Gialli Contemporanei

La sottomissione di Enrico Bruschi, Anno 2018

Gen 03, 2019 Manuel Figliolini
Trama 80
Suspense 50
Scrittura 80
70
Il nostro voto 70

UNA PARTE DI NOI NEL ROMANZO DI BRUSCHI

Un romanzo alquanto strano, si potrebbe definire sui generis, è un giallo perché c’è un morto ed un caso da risolvere ma è anche un noir, la tematica principale è racchiusa nel titolo del romanzo di Bruschi. La parte investigativa non è la parte principale di questo romanzo, anche se lo dovrebbe essere, i meccanismi che nascono tra le pagine vergate dallo scrittore, sono più affascinanti dell’indagine di per sé.

Enrico Bruschi crea un romanzo corale che si sviluppa attorno alla figura del personaggio principale. L’ambientazione è praticamente assente ma non è questo che serve a dare corpo al romanzo di Bruschi. Siamo sicuramente nelle contemporaneità dato che i personaggi utilizzano internet per comunicare ma è l’unico accenno al momento, l’unica collocazione temporale che offre Bruschi. Questo è un romanzo fatto di persone.

Il lato psicologico di tutti i personaggi viene messo in risalto grazie ad una scrittura precisa ed esauriente, la riduzione dei dialoghi ai minimi termini, rende molto più indagativo l’aspetto psicologico del romanzo, mettendo in secondo piano l’indagine vera e propria facendo uscire il romanzo dal genere giallo.

S. rilesse il testo più volte, sembrava che comunicasse quanto cercava, anche se in modo non inequivocabile. Eppure quel tanto di chiarezza che mancava al messaggio in fin dei conti rifletteva proprio il suo stato d’animo. Lo voleva fare davvero? E comunque, quell’espediente avrebbe sortito qualche effetto? Una cosa temeva più di tutte, che appena pubblicato l’annuncio si facessero avanti gli immancabili depravati, quella sì che sarebbe stata una disfatta.

Come detto all’inizio è un romanzo corale che nasce dalle perversioni dell’uomo, come indica lo stesso titolo. La sottomissione vista proprio nei suoi vari significati, abbiamo la sottomissione per scelta, quella lavorativa, quella familiare e tutto quello che genera nelle vittime e nei carnefici, lasciando al lettore la scelta di cosa si vuole essere, o si vuole capire. Tra le tanti figure del romanzo molto interessante è S. che diventa un moderno Ulrich de “L’uomo senza qualità” di Musil (citato nel prologo non a caso) ma a differenza del protagonista del capolavoro decadentista di Musil, S. non cerca dentro di sé il cambiamento e non lo vuole. Aspetta solamente che qualcuno più forte di lui lo comandi e gli dica cosa fare, un vero “sottomesso” fino al midollo.

Un romanzo scritto molto bene, questa è la capacità vera di Bruschi, in una trama che ben evidenzia le parti della sottomissione e che racconta molto bene la storia della vittima. Un argomento forte che apre un mondo a discapito della suspense che Bruschi riesce a mantenere su un livello minimo e che avremmo amato fosse più forte.

Un piccolo plauso va anche alla casa editrice che ha confezionato un prodotto ben fatto e di grande qualità, utilizzando della carta di qualità e correggendo veramente tutto il testo, rendendolo perfetto, al di là dei gusti.

Editore: Marlin Editore
Anno: 2018