Thriller

La ragazza e la notte di Guillaume Musso, Anno 2018

Ott 18, 2018 Manuel Figliolini
Trama 95
Suspense 100
Scrittura 81
92
Il nostro voto 92

IL VERO THRILLER PSICOLOGICO PARLA FRANCESE

Il nuovo romanzo di Musso lo conferma un maestro del thriller psicologico. Il re del tourne page. Ma partiamo con ordine, la trama: la storia che si può spiegare è molto esigua per non rischiare di svelare punti fondamentali del romanzo. Thomas, scrittore francese che vive in America, torna a casa, ad Antibes, per la festa della sua scuola, quella dove ha passato l’adolescenza. Ma la retrouvaille, oltre ad essere un’occasione per rivedere i suoi compagni, è anche l’occasione di sistemare il proprio passato. Un passato dove c’era solo Vinca Rockwell. E questo è quello che posso raccontarvi perché poi il lettore viene immerso in un tourbillon di eventi che non finiscono fino alla fine del libro.

Da vero thriller psicologico, Musso non ti lascia un attimo di respiro. Fino all’ultima pagina, l’ultima riga, lo scrittore ci tiene con il respiro trattenuto. Il meccanismo è sempre lo stesso, ma come già detto in altre recensioni bisogna saperlo fare, alla fine del capitolo Guillaume ci getta un amo che ci lega al capitolo successivo, sta a noi abboccare. E lo sa fare magistralmente, non solo ci getta l’amo per il capitolo successivo ma ci scompiglia le carte, le nostre idee e le nostre convinzioni. Le situazioni ci vengono presentate in un modo, lineare e chiare, quello era successo nel 1992. Poi arrivi alla fine del libro e tutto è cambiato, lo scrittore ti ha portato per mano nei cambiamenti, giustificandoteli, lasciandoti a bocca aperta.

Guillaume Musso rientra in Francia, dopo una serie di romanzi ambientati oltre oceano, decide di ritornare nella sua patria. E sembra che la fonte autobiografica sia un po’ sua, uno scrittore francese che vive in America e decide di ritornare in Francia, anche se di autobiografico non c’è niente. Rientra in Francia e più precisamente nel suo sud, nella famosa Costa Azzurra, che noi non vediamo, una Costa non turistica ma abitata, fatta di vite e persone, quello che è durante tutto l’anno. Dei luoghi del jet-set ci presenta il lato vivo senza lustrini e paillettes.

La poliziotta comunale Manon Agostini parcheggiò l’auto di servizio in cima allo Chemin de La Garoupe e sbatte la portiera della vecchia Kangoo, maledicendo tra sè il concorso di circostanze che l’aveva portata lì. Verso le ventuno, il custode di uno dei residence più lussuosi del Cap d’Antibes aveva telefonato al commissariato per segnalare l’esplosione di un petardo o uno sparo – comunque un rumore anomalo – lungo il sentiero roccioso che costeggiava il parco.

I personaggi sono forti ed incastrati nel romanzo e nelle sue conseguenze, non c’è sbavatura, nessuno è superfluo, tutti fanno parte degli ingranaggi. Dei personaggi che ci vengono raccontati più che nelle caratteristiche fisiche, in quelle psicologiche. Nella narrazione li lascia parlare, gli lascia spiegare il loro punto di vista. Da scrittore che ha sempre guardato oltre oceano, l’ultimo romanzo di Musso, strizza l’occhio alle serie americane ben congeniate “Pretty little liars” o “Le regole del delitto”, sembra raggiungere l’impossibile per poi far combaciare tutto, dando logica dove logica sembrava non essercene. Un romanzo da leggere e studiare per gli amanti del thriller.

Musica consigliata: Nirvana
Traduzione: Sergio Arecco

Editore: La nave di Teseo
Anno: 2018