Roberta Melli ha pubblicato il suo nuovo romanzo con la casa editrice Leone, Senza tregua. Vincitore del premio Leone e del premio Morfeo, un caso letterario con ben 2000 copie vendute. Eccovi la trama:

Isabella è la giovane protagonista di questo romanzo ambientato nel 2011 in Croazia. È italiana e lavora come neuropsichiatra, ma è anche una maratoneta professionista in vacanza a Ilovik in compagnia di Sergio, un amico d’infanzia, proprio per prepararsi alla maratona di New York. Durante un allenamento nel bosco, però, inciampa in qualcosa a poca distanza da una spiaggia su cui si trova un gruppo di guardie costiere, capitanate da Andrej. È così che Isabella, nascosta tra la vegetazione, assiste al brutale omicidio di un vecchio a opera dei militari, che vengono raggiunti poco dopo da un sub, Goran. Voltandosi per scappare, Isabella rivede l’ostacolo in cui era inciampata poco prima e nota che si tratta del corpo di una donna tagliato a metà. Le sale un conato di vomito e i soldati si accorgono di lei, così parte una fuga rocambolesca nel bosco, fino a che non riesce a seminarli. Decide di non raccontare nulla a Sergio per non coinvolgerlo, ma di lasciare il paese per raggiungere la zia a Lussino e riprendere gli allenamenti.

Quando ormai si sente al sicuro nel nuovo luogo di villeggiatura, la zia le presenta Goran, un suo caro amico. Dapprima Isabella prova una forte diffidenza per quest’uomo, ma a poco a poco capisce che si tratta di una persona gentile, ignara delle reali dinamiche dell’omicidio. Con il suo aiuto inizia a indagare sul caso, avvalendosi anche del supporto di Armando, un amico italiano che lavora presso l’Unità per l’Analisi del Crimine Violento. Scopre che le vittime dell’omicidio sono i coiniugi Mayer due medici interessati ad aprire una clinica specializzata in malattie respiratorie in uno storico edificio sul mare.

Anche Andrej, però, svolge delle indagini per scoprire l’identità della maratoneta, unica testimone dell’omicidio, ed eliminarla.

Durante un allenamento, infatti, Isabella incontra i soldati che di nuovo si mettono al suo inseguimento. Per fortuna, riesce ancora a seminarli. Quando Andrej capisce che la maratoneta potrebbe essere Isabella convoca Sergio in centrale, ma il ragazzo, sospettando qualcosa di losco, non fornisce le informazioni richieste sul loro arrivo a Lussino. Una volta a casa chiede spiegazioni e Isabella, con la quale è nato un rapporto d’amore profondo, è costretta a rivelargli tutto.

Ormai in serio pericolo, Goran decide di farli scappare a bordo di una piccola imbarcazione verso la Slovenia e da lì in Italia, evitando i controlli di Andrej. Mentre l’amico prepara il piano, Isabella scopre, con l’aiuto di Armando, che una persona è interessata all’acquisto della proprietà dei Mayer: un certo dottor Kluger, noto dietologo, che intende costruire una beauty farm.

Goran, invece, scopre che l’omicidio ha un regista, Dinko, direttore dell’ufficio postale, ma anche capitano di fanteria di Andrej durante il conflitto tra Croazia e Jugoslavia. I due uomini hanno un passato miserabile, di violenze e stupri, e lavorano ancora insieme.

Dinko, infatti, è stato contattato per telefono da una voce misteriosa, Kluger, il vero mandante, che sa tutto di lui e delle sue nefandezze durante la guerra. Gli comunica che è interessato all’acquisto di tre abitazioni e della futura clinica dei Mayer. A breve avverrà un’asta immobiliare e lui intende acquistare questi edifici perché sono gli unici ad affacciarsi sul mare, in questo modo il centro benessere aumenterebbe di valore. Offre un milione di euro a Dinko per “liberare” le case e la struttura dai proprietari. Una volta messi all’asta gli edifici, intende comprarli al prezzo minore grazie a un’operazione di boicottaggio che dovrà condurre lo stesso Dinko.

Al momento della partenza con la nave, Goran è certo che i soldati non sospettino nulla della sua complicità con la fuga degli italiani, ma si sbaglia. Infatti, Andrej si reca a casa sua quando ormai è in mare aperto e trovandovi solo la moglie, la tortura fino a ottenere le informazioni che desidera. Inizia così l’inseguimento in mare. Ormai in acque territoriali slovene i protagonisti vengono raggiunti da Andrej e i suoi militari. Goran l’avverte di aver allertato la guardia costiera slovena, ma Andrej non sembra curarsene, intenzionato com’è a terminare la missione. Intercorre un breve discorso sul loro passato di guerra che dà tempo alla guardia costiera slovena e italiana di raggiungerli. Andrej, comprendendo di essere alle strette, spara a Goran e a sua volta viene ucciso dalla marina slovena, che procede poi all’arresto dei suoi complici. Isabella e Sergio si salvano. La giovane psichiatra testimonia nei processi in Croazia contro i soldati e Andrej; Dinko viene arrestato per aggiotaggio, non esistono invece prove certe per incastrare Kluger. Isabella parteciperà alla maratona di New York solo l’anno successivo dedicandola al suo caro amico Goran.