Gialli Storici

La pace inquieta di Simone Cozzi, Anno 2015

Lug 04, 2015 Manuel Figliolini
Trama 80
Suspence 70
Scrittura 90
80
Il nostro voto 80

“Carluccio Barlenghi sedeva al caldo e un po’ di sghimbescio nel casotto dell’imbarcadero di Mandello del Lario. A quel punto della notte aspettava sonnecchiando l’attracco dell’ultimo battello proveniente da Lecco e diretto a Bellagio. Ripartito quello, avrebbe redatto il registro del traffico, sbarrato le imposte della guardiola; dopodiché non gli restava che tornare a casa”.

Parlare di opere d’esordio è sempre difficile … dare anche un giudizio è un’impresa molto ardua. In questo caso l’autore ha molto facilitato il lavoro, perchè è un’opera prima davvero interessante e ben scritta.

Simone Cozzi è uno scrittore abile, profondo conoscitore della lingua italiana. Contrappone alla narrazione elegante e ricercata, dialoghi lineari, semplici e veri facendo risaltare un’ eterogeneità desueta negli scrittori polizieschi attuali.

La storia è ambientata nel primo dopoguerra italiano, la scoperta di un colonnello morto sulle rive del lago sconvolge il paese di Mandello del Lario. Non è uno sconvolgimento fine a se stesso, ma riporta indietro, agli anni appena conclusi dove si è consumata una guerra che ha segnato gli inizi del 900 come uno strascico del passato recente.

L’autore dà un’immagine dell’epoca forte, ci racconta di un Italia che cerca di dimenticare con molta fatica. Un Italia che convide o si distacca da quello che è accaduto negli anni prima. Ci riporta fisicamente in quel dopoguerra. Con i suoi vinti e i suoi vincitori.

E’ un libro che consiglio molto a tutti, ma lo reputo tappa fondamentale per chi non si è mai avvicinata ai polizieschi reputandoli romani di serie B. “La pace inquieta” è la risposta a queste persone … l’eleganza della letteratura ed il mistero poliziesco … il tutto miscelato con una buona dose di storia che incolla tutti i pezzi al libro.

Vorrei inoltre segnalare anche la casa editrice che ha accettato la scommessa di pubblicare il libro di Simone Cozzi, la Panda Edizioni ( www.pandaedizioni.it ). La Bottega del Giallo sostiene le piccole case editrici perchè innanzitutto danno la possibilità a molti scrittori di pubblicare opere interessanti. Poi perchè prendono rischi che le grandi case editrici non corrono più. E terzo ma non ultimo perchè guardano ancora al cuore del lettore e non solo al bilancio aziendale.

Edizione: Panda Edizioni
Anno: 2015