Definita la nuova stella crime della letteratura norvegese Derek B. Miller è arrivato in Italia con il suo romanzo Notturno norvegese (ed. Beat), ecco la trama:

Sheldon Horowitz è un ebreo americano, marine in pensione, e non ha la minima intenzione di trasferirsi a Oslo, ma dinnanzi alle insistenze di sua nipote Rhea, stufo forse di vagare da solo per le strade di New York dopo la scomparsa della moglie Mabel, Sheldon ha ceduto ed è andato a vivere nella città in cui la nipote si è fatta strada come architetto e suo marito come sviluppatore di giochi.
Nel quartiere di Oslo dove abita, Sheldon trascorre la maggior parte del tempo a passeggiare oppure a rimuginare, tra le pareti di casa, sul suo passato di cecchino.
Un giorno, mentre è comodamente allungato sul divano a leggere un libro di Danielle Steel, sente delle grida provenienti dal piano di sopra. Sulla soglia del suo appartamento compaiono una donna e un ragazzino di otto anni al massimo, visibilmente terrorizzato.
Gli eventi precipitano in un istante. Dapprima il respiro e i passi pesanti di chi è in cerca dei due fuggitivi sulle scale, poi dei colpi sulla porta e, infine, la donna che spalanca gli occhi, spinge il bambino verso Sheldon, mima con le labbra parole che lui non comprende, e corre su per le scale, incontro ai suoi inseguitori.