Noir

La mia stagione è il buio di Cristina Caloni, Anno 2017

Giu 01, 2018 Manuel Figliolini
Trama 100
Suspense 40
Scrittura 100
80
Il nostro voto 80

IL NOIR CI RACCONTA LA BELLEZZA DELLA FOLLIA

Il romanzo di Cristina Caloni è un bellissimo noir, un noir che gira attorno alla follia. Il protagonista Julian Tartari, Giuliano per amici e parenti, è un uomo affascinante, egocentrico, grand viveur, circondato da donne fulve che vivono nelle sue scritture, nella sua musica e con i suoi fantasmi.

Parlare della trama, molto particolare del romanzo di Cristina Caloni, è molto difficile e non serve a far comprendere il fascino del noir di Cristina. La scrittrice usa i capitoli come voci dei personaggi che ruotano intorno a Julian, pochi, essenziali che riescono a mettere in risalto le varie sfaccettature della complessa personalità del protagonista. I personaggi sono sfumati e servono a dare risalto a quella follia che percorre tutto il romanzo.

Fuggire da me stesso è sempre stato il mio passatempo preferito, per questo ho deciso di prendermi finalmente alla lettera. Ho sempre desiderato dire ai conoscenti frasi epiche come “Vi saluto, domani mi imbarco” oppure “Amici, parto per il fronte”, e ricevere pacche sulle spalle, ma non avrei mai pensato che la frase più appropriata sarebbe stata: ” Vi saluto, sono morto”.

Non c’è suspense nel romanzo ma c’è voglia di conoscenza, conoscere Julian e i suoi demoni. Da vera scrittrice Cristina riesce ad agghindare il lettore con voci, pensieri e azioni fino a soffocarlo, svegliando in noi una voglia estrema di chiarezza. Questa struttura destrutturante porta la lettura ad un livello di follia paragonabile solo a quello del protagonista.

Tocco magistrale di Cristina Caloni, oltre ad un inizio con il botto ed un incipit che lascia a bocca aperta, è la scrittura. Una ricerca linguistica molto sopraffina e mai stucchevole, colma d’immagini ed emozioni. Le emozioni vengono raccontate con nuove sfumature, nuove immagini e assonanze. Il romanzo inizia come diario del protagonista, nella scrittura c’è dentro tutto il protagonista, i suoi pensieri e la schizzofrenia che aumenta con i capitoli e con la presa di coscienza della sua follia.

In 87 pagine Cristina Caloni riesce ad ammalliarci, a farci capire che la follia dopotutto non sempre è una condanna, ma anche un salto verso la libertà.

Musica consigliata: come non ascoltare il Duca Bianco.

Editore: Castelvecchi
Anno: 2017