Thriller

La memoria dei corpi di Marina Di Guardo, Anno 2019

Gen 31, 2019 C.A. Brera
Trama 85
Suspense 97
Scrittura 85
89
Il nostro voto 89

UN’INQUIETANTE FIABA CONTEMPORANEA

L’atmosfera di questo giallo, ambientato tra le colline del Piacentino, ricorda alcune scene de “La casa dalle finestre che ridono”, inquietante thriller del 1976 con la regia di Pupi Avati. Casali abbandonati, antiche ville semi-disabitate, sinistri dipinti sacri e la placida, desolata campagna della Bassa Padana fanno da sfondo a un macabro mistero che, fin dal prologo, aggancia il lettore.

La scomparsa di alcune donne turba l’immobile provincia emiliana in cui Giorgio, abbiente e disilluso avvocato, è tornato a vivere dopo la fine del proprio matrimonio. L’aria è densa di ricordi dolorosi per l’ex avvocato, la cui infanzia infelice è una cicatrice mai rimarginata e, forse, mai neanche curata. L’arrivo di Giulia, bellissima e misteriosa ragazza, darà una sferzata a Giorgio che perderà la testa per lei e vedrà negli occhi della giovane donna un’inquietudine e una sofferenza a lui molto familiari.

La suspense galoppa, la scrittura è fluida, forse anche troppo; nel senso che tutto accade molto velocemente, con tempi più cinematografici che romanzeschi. La sensualità dell’inizio diventa soffocante capitolo dopo capitolo, cresce morbosamente man mano che scorriamo le pagine. D’altronde si tratta di un thriller, non di un racconto romantico.

Molto piacevoli i riferimenti a posti reali, come la gioielleria gestita da fratello e sorella, nota bottega storica milanese. I paesaggi, i colori e i profumi intensi della primavera sui Colli Piacentini sono una deliziosa cornice per questo thriller incalzante. Tuttavia, dietro lo splendido scenario delle colline in fiore, si nascondono orribili segreti e raccapriccianti delitti.

L’autrice ci guida attraverso un giallo apparentemente non violento (anzi, per buona parte accattivante come una storia d’amore) ma, in realtà, non fa altro che avvicinarci con malizia dolce-amara all’epilogo di un’agghiacciante “fiaba” contemporanea, dove qualcosa di simile a un moderno e spietato Barbablù si aggira pericolosamente..

Editore: Mondadori
Anno: 2019