Thriller

La donna nella pioggia di Marina Visentin, Anno 2017

Feb 02, 2018 Antonia Del Sambro
Trama 95
Suspese 69
Scrittura 70
78
Il nostro voto 78

Leggere Marina Visentin è una vera scoperta. La sua scrittura è morbida, fluida, accarezzante.

La donna nella pioggia è un romanzo al femminile solo in apparenza perché la protagonista pur lottando con il suo essere donna e la sua determinazione e affermazione come persona ha come nemico uno dei più pericolosi avversari che si possono trovare: il tempo. Anche inteso con la maiuscola, ovvero, come ulteriore elemento della vita di ognuno. Quasi inteso come una sorta di antagonista con cui fare i conti sia per affrontare il proprio passato che per dare una nuova identità al proprio futuro. Stella, la protagonista di questo inteso romanzo è una donna imprigionata in un ruolo che si è scelta ma che gli hanno anche attribuito altri ma la cosa che le fa più paura è non avere ricordo di molti anni, giorni e ore della sua vita. È come se qualcosa o qualcuno le abbiamo cancellato parte della sua memoria, costringendola a vivere una vita falsata e per molti versi non sua. Stella ha perso la madre quando era piccolissima e suo padre è morto suicida in carcere.

Chi può darle le risposte che cerca, allora? In famiglia, anche suo marito sembra non volerle dare retta o peggio, essere propenso a nasconderle delle case. Un giorno, a Stella cade un vaso che è l’unico oggetto che le è rimasto di sua madre, l’unico ricordo che la lega alla donna ormai scomparsa da tempo.E stella capisce, allora, che è arrivato il momento di dare un senso al suo presente, conoscere il passato e gettare le basi su un vero futuro.

Ora deve andare fino in fondo anche se questo percorso sarà per lei pericoloso e non facile. Nell’ultima parte del libro, seduta in un areo affollato Stella dice: “Sto andando a Buenos Aires, sulle tracce di un fantasma, forse di un morto. Alla ricerca di una verità che potrebbe ri­velarsi atroce. Un rischio che ho deciso di correre.”

Quello che troverà le cambierà davvero la vita? I lettori lo scopriranno in un crescendo di narrazione e scrittura. Ciò che è importante è che Marina Visentin ha usato l’introspezione per costruire un romanzo di grande spessore e di facile lettura dove i fantasmi rischiano di essere realissimi e fatali e il tempo se compreso bene può diventare un alleato.

Editore: PIEMME
Anno: 2017