Thriller

La donna alla finestra di A. J. Finn, Anno 2018

Giu 25, 2018 C.A. Brera
Trama 80
Suspense 80
Scrittura 80
80
Il nostro voto 80

VERTIGINI NEWYORCHESI 

C’è qualcosa in questo thriller che cresce piano piano, un’angoscia e un senso di vuoto che montano silenziosamente. Come se l’inusuale condizione della protagonista possa piombare addosso a ognuno di noi, da un momento all’altro. Anna soffre di una grave forma di agorafobia e vive reclusa nella sua abitazione di New York. Appassionata di vecchi film, trascorre il proprio tempo a spiare i vicini, imitando più o meno consapevolmente James Stewart ne “La finestra sul cortile”. Chiusa in una solitudine forzata, stupisce sé stessa quando comincia a stabilire dei rapporti personali e diretti con i propri “sorvegliati”. Ed è qui che iniziano i guai…

Tra un bicchiere di merlot e una dose di psicofarmaci, Anna è sempre più in balia delle proprie paure e, ad un certo punto, vede qualcosa di terribile. Ma la sua mente non sempre è in grado di distinguere la realtà dall’immaginazione.  Un thriller che provoca le vertigini, su e giù per le scale e le stanze di una casa che rappresenta una prigione fisica e mentale.  Enigmatici non sono soltanto i vicini ma Anna stessa. Cosa è accaduto di così orribile nella sua vita? Quale trauma l’ha ridotta in questo stato?

Forse lo capiamo e, quanto lei, cerchiamo di accantonarlo. Le citazioni e i riferimenti tratti dai capolavori del cinema americano sono un piacevole specchietto per le allodole; il romanzo strizza l’occhio ai fan di Hitchcock e al cult mozzafiato del ’67 con Audrey Hepburn “Wait until dark” ma, a guardar bene, è un thriller in pieno stile millennial. 
Piacerà a tutte le generazioni.

Traduzione: Stefano Bortolussi

Editore: Mondadori
Anno: 2018