Gialli Contemporanei

La chimica dell’acqua di Sara Kim Fattorini, Anno 2017

Giu 12, 2018 Manuel Figliolini
Trama 79
Suspense 90
Scrittura 80
83
Il nostro voto 83

I MILANESI E LA LORO DANSE MACABRE

I romanzi che riesci a leggere velocemente, trovi il tempo, sono quelli che hanno più suspense che pagine, e il romanzo di Sara Kim Fattorini è uno di questi. Se poi aggiungiamo che ha preso la menzione nel 3° Festival Giallo Garda, ho detto tutto. La trama è semplice: un uomo, Attilio Giorgetti, viene trovato morto in una piscina che lui era abituato a frequentare. Chi ha ucciso Attilio Giorgetti e soprattutto perché?

Il romanzo di Sara Kim Fattorini è, come lo definisce la sua stessa casa editrice in seconda di copertina, un giallo elegante colmo di personaggi insospettabili e cinici. Ma oltre ad essere un giallo elegante ha anche la struttura classica del giallo di deduzione. Ambientato in una Milano bellissima, nera ma anche ricca. tra avvocati di grido, mogli insoddisfatte e amicizie ipocrite, la scrittrice ci porta tra la frenesia della Milano chic alle rive del lago d’Orta dove risiede il suo investigatore privato Guglielmo Corna.

Si salutarono, le lasciò il suo biglietto da visita e si mise in macchina per tornare a Orta. Si era trasferito lì perché non sopportava più la vita di Milano. Aveva sposato una donna di un paesino nei pressi di Novara, ma anche in provincia ci si separa, e quella sorte era toccata pure a lui e ad Anna. Non che non andassero più d’accordo, era solo che non aveva mai condiviso nulla oltre la quotidianità. Pranzavano e cenavano insieme, dormivano nello stesso letto e si dividevano i compiti previsti dalla vita coniugale: la spesa, la tintoria, i vari pagamenti.

La prima avventura di Guglielmo Corna, o meglio la prima avventura scritta perché lui è già un famoso detective privato, è un caso complicato per lui perché lo coinvolge in prima persona in un turbinio di sentimenti che lui stesso deve saper gestire. Il personaggio di Corna viene sezionato nel futuro e nel suo passato perché tutto lo riporta lì, nel profondo del suo animo. Lo conosciamo tra le pagine del romanzo anche se la scrittrice sceglie più che altro di svelarci il contorno, come se non volesse darci tutto subito ma regalarci un po’ di Guglielmo anche nelle prossime avventure, perché sicuramente ci sarà una seconda indagine.

L’ambiente è fermo, statico, è la Milano più bella e sfarzosa, sono i personaggi che girano tra di loro intorno al morto come una danza macabra. A personaggi la scrittrice non si fa mancare niente, ce ne sono di tutti i tipi: la moglie tradita, il figlio arrabbiato, l’amica gelosa, l’amante insoddisfatta. Questi esseri cinici danzano intorno al cadavere di Attilio Giorgetti, e lui come in tutti i gialli che si rispettino da morto, è il protagonista principale di tutto il romanzo.

Una bella scrittura a servizio di un meccanismo semplice ma perfetto che in un’escalation di suspense ci avvolge fino a svelarci il colpevole. Ma è nell’epilogo che sta il colpo di grazia che la scrittrice da al lettore,  ed è in quel momento, in cui credi di aver letto tutto, che l’entourage diabolico creato dalla Fattorini chiude il cerchio e si mostra capace di molto di più. Che raccontato così sembra un romanzo horror invece il romanzo della Fattorini è elegante, scritto bene e con una buona quota “rosa” che alle volte è il classico ma il vero movente per uccidere. Consigliato per le vacanze sicuramente.

Musica consigliata: Fire di Beth Ditto.

Editore: SEM
Anno: 2017