Noir

La borsa di Solène Bakowski, Anno 2018

Mag 14, 2018 Manuel Figliolini
Trama 100
Suspense 79
Scrittura 100
93
Il nostro voto 93

UN NOIR PSICOLOGICO CHE GETTA BUIO DOVE PRIMA C’ERA LUCE

Primo romanzo di una nuova casa editrice tutta al femminile, almeno nelle pubblicazione. Una casa editrice che cerca il giallo ed il noir nelle donne del mondo di oggi e del passato. E se questo è un’inizio, è sicuramente un inizio con il botto.

La Borsa di Solène Bakowski è un noir struggente, commovente e rabbioso che si beve in un sorso. Se l’autrice stessa non avesse raccontato la genesi di questo romanzo, si potrebbe pensare che l’abbia vissuto sulla propria pelle, che non sia un romanzo inventato ma un’autobiografia. Ma così non è nato ed è tutta pura finzione. Un romanzo che esordisce con una carta d’identità letteraria della protagonista Anna-Marie Caravelle, un nome composto tenuto insieme da un trattino, lo stesso trattino che tiene collegata la protagonista alle sue origini, al passato genitoriale così estraneo ma così insito nei suoi gesti e nei suoi pensieri. 

Orfana, se vogliamo così definirla, di un padre morto suicida quando lei era ancora nel ventre materno e di una madre che l’ha abbandonata alla vicina di casa per essere rinchiusa in una clinica psichiatrica; Anna-Marie è una bambina come tante, accudita dalla vicina Monique Bonneuil che cerca in lei una compagnia fino a quando decide di portarla a vedere la madre internata. Ed è lì, che il piccolo trattino si unisce con la follia della madre e si riversa geneticamente nella sua.

Mi chiamo Anna-Marie Caravelle e sono un’emarginata. Senza un’esistenza ufficiale, senza un’identità verificabile, senza niente. Tutti colo che avrebbero potuto testimoniare ciò che sono, o ciò che sono stata, non ci sono più. La mia colpa è stata solo di non avere fortuna. Sono una paria come ne esistono migliaia, e sono sola fin dall’inizio, o quasi. Ho fatto scelte contestabili, ma mai contestate.

Inizia cosi il romanzo-testamento ideato da Solène Bakowski, un romanzo confessione, la storia di una ragazza emarginata, nata dal lato sbagliato della vita che ha scelto di non redimersi ma di continuare a percorrere una strada tortuosa. Lei, la protagonista, è sola contro tutti, è sola dove inizia il romanzo, davanti al Pantheon con una borsa fra le braccia, ed è sola alla fine. La scrittrice ci parla di una vita in questo noir psicologico, la vita di una ragazza che non ha chiesto di nascere in una famiglia inesistente, gettata in un mondo che la vuole solo per soddisfare egoistici desideri, come il desiderio di Monique di una compagnia futura e devota, come il desiderio di Camille di trovare qualcuno che capisca la sua arte.

Una suspense quotidiana, creata da Solène Bakowski, ci tiene incollati alle pagine, la morbosità del lettore trova sfogo in queste pagine alla ricerca di una fine, di un perché, di un mondo che per noi alle volte è molto lontano. Anna-Marie è una ragazza nata segregata, vissuta al margine di una vita fatta di omicidi, Anna-Marie è una serial killer impunita. Ed è l’impunità a giustificare le sue ragioni. Una ragazza che vuole amare ed essere amata come non lo è mai stata. Questo è il cardine del romanzo della Bakowski: si può voler essere amati anche senza aver conosciuto l’amore?

I protagonisti, come i dialoghi, sono praticamente inesistenti in questo romanzo, tutto giro intorno a questa bambina, poi ragazza ed infine donna. Difficile darle un’identificazione psicologica a causa del viaggio interiore che l’autrice compie. Difficile decidere dove stanno verità e giustizia, difficile capire se ci pò essere una riforma dell’io con una vita così contorta che si avvita intorno alla morte. Un noir che fa riflettere, piangere e che stordisce.

Una scrittura emotiva che segue lo stato d’animo della protagonista e qui i trait d’union potrebbero iniziare un balletto singolare, un romanzo di amore-odio, una protagonista forte-debole, una storia ironico-struggente, insomma quel piccolo trattino tra Anna e Marie è il trattino che tiene legato tutto il romanzo.

Musica consigliata: Rodéo di Zazie, l’annullamento della persona nelle convinzioni della discendenza
Traduzione: Rosalba Sabatini

Edizione: Le Assassine
Anno: 2018