Gialli Contemporanei

La battaglia navale di Marco Malvaldi, Anno 2016

Nov 29, 2016 Mario Tocci
Trama 95
Suspense 95
Scrittura 95
95
Il nostro voto 95

labattaglianavaleIl giallo umoristico esiste e convince!

Potrebbe essere questo lo slogan di presentazione dell’ultimo libro di Marco Malvaldi per i tipi dell’editore “Sellerio” di Palermo col titolo “La battaglia navale”.

Il contesto di ambientazione delle vicende è quello della tranquilla provincia pisana, ove un gruppo di arzilli vecchietti usualmente radunati attorno ai tavoli del BarLume aiuteranno il vicequestore Alice Martelli, fidanzata del più attempato titolare (e barista, anzi barrista) del locale, nondimeno impareggiabile maestro nella preparazione del cappuccino, a risolvere l’intricato caso dell’omicidio di una badante ucraina.

I metodi di indagine sono piuttosto grossolani e pressoché conformi a quelli che si utilizzano nel gioco della battaglia navale (donde il titolo) allorché inizialmente si colpisce a caso ma occorre ricordare comunque il tiro andato a vuoto per poter mappare il quadro degli elementi indiziari relativi all’obiettivo da perseguire.

L’abilità di Malvaldi nel suscitare ilarità consiste nel prendere in giro i personaggi (talvolta scherniti, con quell’irriverenza tipicamente toscana, anche quanto ai difetti fisici sopraggiunti con l’avanzare dell’età) senza che mai sia sbeffeggiato il lettore.

Se vogliamo proprio trovare un elemento negativo possiamo stigmatizzare gli slanci dell’autore verso spiegazioni di complicate teorie scientifiche le quali denotano inequivocabilmente l’estrazione professionale di Malvaldi.

Da notare, simpaticamente, la sfida vinta dal narratore pisano contro il destino calcistico: quando scriveva, come rivelerà nella postfazione, Marco Malvaldi non sapeva ancora che la squadra di calcio della città della torre pendente avrebbe vinto il campionato di Lega Pro e sarebbe stata promossa in serie B; eppure egli descrive una tipica festa di promozione, che una diversa evoluzione della realtà avrebbe rischiato di farlo apparire come un menagramo.

Vivamente consigliato.

Musica consigliata: Il libro si presta ad essere letto con la colonna sonora del brano Cuanta pasion di Paolo Conte, ironica al punto giusto e ben ritmata in modo quasi diametralmente opposto al lento incedere dei vegliardi protagonisti dello storyboard.

Edizione: Sellerio
Anno: 2016