Gialli Classici

In crociera col delitto di Q. Patrick, Anno 1933

Ott 18, 2018 Barbara Galimberti
Trama 85
Suspense 86
Scrittura 90
87
Il nostro voto 87

NEW YORK – RIO DE JANEIRO CON L’ASSASSINO

Grazie ad Agatha Christie ho viaggiato sul misterioso e affasciante Orient Express, Patrick Quentin mi ha accolta su una bellissima nave da crociera, tra una partita di bridge e uno sherry. Ho potuto vivere e assaporare quell’atmosfera, con le onde che mi hanno cullata tenendomi legata al libro con il fiato sospeso fino alla fine.

La nave è come un palcoscenico affollato di attori, e io mi sono sentita una di loro. Ho giocato a carte, ho ascoltato la musica suonata dall’orchestra e ho visto il buio profondo della notte nell’immensità del mare. Le pagine di un diario della cronista Mary Llewellyn, con sua intelligenza e caparbietà, mi hanno catapultato verso la soluzione di un mistero. Chi poteva aver ucciso il signor Lambert? Quali altri segreti nasconde questo incantevole e tenebroso viaggio?

I personaggi sono lì davanti a noi con i loro alibi perfetti ma nulla è così perfetto. Nessuno può abbandonare la nave che prosegue il suo viaggio alla scoperta della verità. “In crociera col delitto” è un libro del 1933 scritto da Patrick Quentin (pseudonimo utilizzato dai due autori inglesi Richard W. Webber e Hugh C. Wheeler). Molti potrebbero pensare che sia un testo non in linea con gli scrittori più comuni e attuali. Invece la scrittura semplice, pulita e intrigante accanto a una trama avvincente rendono questo libro all’altezza dei thriller o gialli di oggi. L’idea di aver strutturato il racconto come un diario porta il lettore ad appassionarsi a una struttura diversa rispetto il tipico racconto.

E’ una lettura coinvolgente dove si mettono alla prova le capacità logiche e deduttive per cercar di scoprire “il colpevole” ancor prima di arrivare all’ultima pagina, grazie anche all’uso di un linguaggio che rende verosimile il dialogo dei personaggi. E’ un giallo a tutti gli effetti costruito su un doppio binario: da un lato gli elementi vengono descritti come sembrano con le capacità del colpevole di camuffare i fatti e dall’altro emerge la realtà dove il fatto non può essere nascosto.

Consiglio la lettura di questo piccolo capolavoro proprio perché il romanzo contiene suspense, colpi di scena e chiaramente quel finale che caratterizza il testo giallo.

Edizione: Giallo Mondadori
Anno: 1984

Barbara Galimberti

About The Author

Da ragazzina ho incontrato per la prima volta un libro, grazie alla maestria di Agatha Christie e i suoi “10 piccoli indiani”, ho iniziato a immergermi nella lettura e il libro piano piano è diventato un grande amico. Prediligo i gialli, i thriller ma leggo libri di qualsiasi genere letterario. Ho amato “La trilogia di K” di A. Kristof, “In un milione di piccoli pezzi” di J. Frey, “Lessico familiare” di N. Ginzburg e molti altri. Nella mia libreria vi sono chiaramente i libri di Agatha Christie ma anche quelli di Kathy Reichs, John Grisham, James Patterson, Franco Forte, Giorgio Scerbanenco, Fulvio Capezzuoli… Sono sempre alla ricerca di nuove letture, nuovi autori e nuove passioni. Leggo ovunque e in qualsiasi momento. “Se mi state cercando mi troverete tra gli scaffali di una biblioteca con in mano un libro.”