Gialli Contemporanei

Il sorriso di Jackrabbit di Joe Lansdale, Anno 2018

Dic 19, 2018 Antonia Del Sambro
Trama 100
Suspense 98
Scrittura 99
99
Il nostro voto 99

TUTTI CONTRO TUTTI NEL TEXAS RAZZISTA E IRRAZIONALE

La giovane Jackie Mulhaney, detta Jackrabbit, scompare nel nulla dalla sua cittadina dove se sei bianco, protestante e del gruppo giusto hai già scalato l’iter sociale della comunità locale. Nell’America dei pistoleri, delle appartenenze religiose e del razzismo strisciante e ben simulato andarsene in giro con una maglietta su cui c’è scritto “Bianco è giusto” sembra la cosa più naturale e assennata del mondo. Il problema è che ne Il sorriso di Jackrabbit, ultima straordinaria fatica letteraria di Joe R. Lansdale, solo l’appartenenza o il colore della pelle centrano poco, quella che spaventa e inorridisce il lettore è la capacità dell’autore di spiegare e raccontare della malvagità umana tradotta in follia comune e mascherata da giustizialismo millenario.

Jackie Mulhaney scompare e sua madre e suo fratello vanno a chiedere aiuto all’investigatore Hap, proprio nel giorno del suo matrimonio e mentre sta facendo un barbecue per gli ospiti nel proprio giardino, E vanno da lui perché l’altro investigatore e collega, Leonard, è di colore e loro con chi non ha la pelle bianca non parlano e non si confrontano.

Fatto sta che è sparita una giovane donna, una ragazza estroversa e anticonvenzionale, appartenente a una comunità pentecostale unita e forte. Chi ha l’ha presa e dove si trova?

Hap e Leonard non avranno vita facile a indagare in una località dove tutte le fazioni sembrano essere in scontro perenne tra loro e dove neppure la polizia locale vuole metterci becco o provare a ritrovare la ragazza. Leonard, poi, per il colore della sua pelle viene letteralmente ignorato, nel migliore dei casi, quando prova a capirci qualcosa di più.

Ma in ogni caso i due detective non hanno scelta: per sapere che fine ha fatto Jackrabbit devono infilarsi nei gruppi più ostili e chiusi che sembrano sorgere ed espandersi dell’East del Texas più xenofobo e fanatico. Perché infatti, la religione classica e la stessa propensione razzista qui prendono un’altra piega più pericolosa e allucinante e sconfinano in un vero e proprio delirio collettivo da setta assassina.

Lansdale confeziona un thriller fortissimo, originale e spaventoso. Un viaggio allucinante in una America lontanissima dalle luci e dello sfavillio delle più famose metropoli, in un luogo oscuro letteralmente “colonizzato” da alcuni uomini che non accettano niente che non sia un’altra immagine riflessa di sé stessi. Un posto lontanissimo emotivamente e fisicamente da ogni civiltà che si rispetti. Esiste questa America? Non possiamo realmente saperlo.

Quello che rimane al lettore è la straordinaria capacità narrativa di uno dei più grandi scrittori statunitensi del nostro tempo e la sua meravigliosa scrittura, la più evocativa di tutta la sua generazione.

Traduzione: Luca Briasco

Editore: Einaudi
Anno: 2018