Gialli Contemporanei

Il silenzio di Ada di Roberto Van Heugten, Anno 2017

Mag 29, 2017 Federica Belleri
Trama 70
Suspense 70
Scrittura 70
70
Il nostro voto 70

Dopo “La casa sul meteorite” torna Roberto Van Heugten con “Il silenzio di Ada”. Protagonista è sempre Gianluca Vanetti, conosciuto già nel precedente libro. Gianluca scrive biografie per gli altri, vive in Valtenesi in una casa che sembra, appunto, costruita su un meteorite ed è un appassionato giocatore di golf. Ha una gatta, Opal, schiva e dormigliona. Il loro rapporto è piuttosto strano, si cercano e si evitano più volte nell’arco della stessa giornata, ma in qualche modo sono in simbiosi.

Vanetti guida una Citroën GS arancione del 1977, che non ha assolutamente intenzione di cambiare. L’inverno in Valtenesi è abbastanza freddo, il cielo minaccia neve. Una telefonata spezza la tranquillità della noia. Gianluca ha, forse, una nuova biografia da scrivere, ma dovrà partire per Canazei. Là, lo aspetta Ada, che gli spiegherà tutto. Il suo viaggio parte dalle colline affacciate sul Garda e si sposta sulle Dolomiti, per passare alla Svizzera e al Gran Sasso. Non sarà sempre lui a macinare chilometri, sarà proprio quella strana donna  a condurlo per mano raccontandogli la sua storia. Gianluca ritroverà luoghi che già conosce, fra piatti e vini tipici, tra paesaggi innevati, laghetti e tornanti ghiacciati. Il passato che dovrà mettere su carta lo porterà a confrontarsi casualmente con un neurologo, a fare ricerche in internet, a chiedere aiuto ad un caro amico, consulente tecnico della Procura della Repubblica di Brescia. Chi è davvero Ada? Cosa deve riferirgli di così importante?

Il silenzio di Ada affronta un tema che coinvolge emozioni e sentimenti, e il bisogno di ribellarsi quando la prevaricazione annienta la volontà del più debole. La vicenda raccontata dimostra, ancora una volta, quanto sia impossibile liberarsi dal proprio passato, soprattutto se è stato doloroso e angosciante. Perché il destino crea trappole micidiali. Perché la costrizione, attraversa le barriere mentali. Perché i vuoti affettivi possono essere traumatici. Perché la costanza e la pazienza, a volte, pagano.

Il silenzio di Ada, giallo dal ritmo equilibrato e dalla scrittura discorsiva e fluida, molto particolare.
Nulla è come sembra. Mai.

Edizione: Homo Scrivens
Anno: 2017