Thriller

Il silenzio della città bianca di Eva Garcia Sàenz de Urturi, Anno 2018

Dic 29, 2018 Gabriella Pinamonti
Trama 100
Suspense 97
Scrittura 97
98
Il nostro voto 98

UN ROMANZO SORPRENDENTE … E BASTA

Tasio Ortiz de Zárate, famoso archeologo e star televisiva, sta per lasciare la prigione per il suo primo permesso. Il professore è in prigione per omicidio, arrestato vent’anni prima da suo fratello gemello Ignacio.

Tasio è stato condannato come serial killer per aver ucciso quattro coppie di giovani vittime con un macabro rituale , lungo un percorso storico nella tranquilla città basca di Vitoria, nella Spagna del nord. Una città che ora si ritrova immersa nel terrore di tanto tempo fa perché una nuova ondata di crimini commessi con modalità simili ai precedenti si sta diffondendo velocemente .

La prima coppia viene ritrovata nella Cattedrale Vecchia, due ragazzi di vent’anni  in una posa di sconvolgente tenerezza. Mentre le indagini sono solo all’inizio, i corpi di due venticinquenni compaiono in pieno centro durante la festa di San Giacomo. Le vittime sono sempre due, un uomo e una donna della stessa età e cinque anni più grandi delle vittime precedenti.

L’ ispettore Unai López de Ayala inizia la caccia chiedendosi se sia stato accusato un innocente, se si tratti di un emulatore, oppure se Tasio stia dando direttive dalla sua cella ad un suo collaboratore esterno.

Tasio mi guardò con quegli occhi da uomo perso. Si prese il suo tempo, come se non valesse la pena rispondermi.- Rinuncerò a cercare di convincerti che non sono il colpevole dei primi otto omicidi. So che mi hai già condannato. Come ha fatto il resto dell’umanità.
I primi anni ci ho provato, con tutte le mie forze……Non riesci ancora a capire che ti sto offrendo il mio aiuto, che posso essere prezioso per te, che sono una delle persone che conosce più dettagli sui precedenti omicidi perché li hanno vivisezionati sotto i miei occhi durante il processo.

Per Unai non si tratta soltanto di fermare i delitti, ma di vincere una sfida contro il criminale che lo ha coinvolto personalmente e di dimostrare al suo capo, l’attraente Alba, che il suo metodo investigativo, non sempre attinente alle regole, è l’unico in grado di scoprire l’astuto e crudele assassino.

Nel romanzo sono presenti due diverse trame che si intrecciano e la soluzione del caso, che resterà comunque indecifrabile fino alla fine, arriverà dal passato: la complicata lotta contro il serial killer dell’ispettore e dei suoi colleghi, ricca di colpi di scena, ci porta ad un finale ben riuscito e sorprendente.

Questo pregevole romanzo, primo di una trilogia,  è un fenomeno editoriale, pubblicato in Spagna nel 2016, con 35 edizioni e oltre 700.000 lettori.

All’inizio i termini spagnoli calati nel testo hanno rallentato lievemente il ritmo della mia lettura. Poi mi sono abituata ed ho apprezzato molto anche  l’ambientazione.
Le scene, descritte con stile impeccabile, si svolgono nella affascinante città di Vitoria, tra il folklore, le leggende e le tradizioni della provincia Basca.
Esse  aggiungono al romanzo un incanto speciale, che lo rende unico ed emozionante.

La costruzione del thriller è molto efficace per il crescendo di tensione, per l’originalità dei delitti e per il rituale che il killer predispone per ogni morte.

L’ispettore Ayala è un personaggio ben riuscito, che affascina con le sue ossessioni e la sua storia personale. Tutti personaggi sono ben tratteggiati ed hanno personalità particolari . 

Questo thriller si distingue per il suo notevole charme e vi cattura, con un ritmo narrativo serrato, uno sfondo incantevole, una trama intrigante ed un finale imprevedibile. Lo consiglio con entusiasmo ed attendo le traduzioni dei due romanzi seguenti “Los ritos del agua” e “Los señores del tiempo”.

Traduzione: Paola Olivieri

Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2018