Gialli Storici

Il segno dell’untore di Franco Forte, Anno 2012

Nov 02, 2018 Barbara Galimberti
Trama 94
Suspense 90
Scrittura 95
93
Il nostro voto 93

LA PESTE MILANESE RACCONTATA DA FRANCO FORTE

Nell’agosto del 1576 a Milano fu conclamata la pestilenza. La peste di San Carlo, chiamata in ricordo di Carlo Borromeo e le sue opere, irruppe violentemente nel territorio milanese. Milano con le sue crocette che ornavano le piazze e le vie, cadde nel buio più profondo. La morte circondava la vita, la paura portava i cittadini gli contro gli altri.

Ecco l’odore. L’odore della morte. Le urla. Le urla del dolore e della paura. La grandezza di questo libro è proprio questo, è come si ci “scaraventasse” con forza nell’inferno. La tecnica di scrittura di Franco Forte, così precisa e armoniosa, ci fa vivere in una Milano diversa dalla nostra, dove le luci, le risate, la musica e i colori non si potevano ammirare tra le vie delle città di quel tempo.

L’autore ci trasporta nel buio e nel silenzio, tenendoci legati al libro. E’ un racconto storico ma ricco di elementi del romanzo giallo, questo grazie alla figura del notaio criminale Niccolò Taverna che si trova a dover risolvere un caso di furto e un omicidio. Gli intrighi e i misteri della società di quel tempo arricchiscono questo magnifico romanzo. 

E’ un libro intenso e veloce, l’uso di un lessico ricco lo rende affascinante.

Il lezzo greve dei corpi che bruciavano nei fopponi…veri e propri varchi per l’inferno che ardevano senza sosta…

La creatività, la cultura e la capacità di Franco Forte lo hanno portato alla costruzione di una storia che illustra la catastrofe della peste senza rimanere legato alla tipica struttura del testo storico, facendoci immergere nel passato e lasciandoci con il fiato sospeso fino alla fine.

Editore: Mondadori
Anno: 2012

Barbara Galimberti

About The Author

Da ragazzina ho incontrato per la prima volta un libro, grazie alla maestria di Agatha Christie e i suoi “10 piccoli indiani”, ho iniziato a immergermi nella lettura e il libro piano piano è diventato un grande amico. Prediligo i gialli, i thriller ma leggo libri di qualsiasi genere letterario. Ho amato “La trilogia di K” di A. Kristof, “In un milione di piccoli pezzi” di J. Frey, “Lessico familiare” di N. Ginzburg e molti altri. Nella mia libreria vi sono chiaramente i libri di Agatha Christie ma anche quelli di Kathy Reichs, John Grisham, James Patterson, Franco Forte, Giorgio Scerbanenco, Fulvio Capezzuoli… Sono sempre alla ricerca di nuove letture, nuovi autori e nuove passioni. Leggo ovunque e in qualsiasi momento. “Se mi state cercando mi troverete tra gli scaffali di una biblioteca con in mano un libro.”