Thriller

Il respiro del fuoco di Federico Inverni, Anno 2017

Apr 03, 2017 Federica Belleri
Trama 90
Suspense 90
Scrittura 90
90
Il nostro voto 90

Secondo thriller di Federico Inverni, dopo “Il prigioniero della notte”. Seconda indagine per i personaggi che l’autore ha saputo creare con metodo. Lucas, detective perso nelle sue visioni e costretto da un’aura dolorosa a dimenticare se stesso e le sue origini. Anna, profiler intuitiva e professionale. Due personalità distinte ma unite da forti motivazioni, senza escludere la rabbia, da contenere o da sfogare in modi diversi e assolutamente imprevedibili. Il fuoco è il protagonista assoluto di questo romanzo. L’innesco è il punto di partenza.

La collina di Eden Crossing esplode. Un omicidio-suicidio della setta dei Testimoni dell’Avvento, del reverendo Tobias Manne. Un devastante incendio riduce la pagoda piena di adepti, in cenere. Nessuna traccia, nessuna impronta. L’acqua utilizzata per domare le lingue di fuoco ha formato a terra una poltiglia vischiosa. I giornalisti sono già sul posto. Il procuratore è rabbioso e sconvolto. Non si può rimanere a guardare, bisogna muoversi, iniziando a tracciare un profilo del possibile piromane. Ma non è così semplice. Il coinvolgimento emotivo di Anna e Lucas è enorme. I colori accesi o la loro totale assenza, li confonde. Gli spazi vuoti o totalmente pieni, li destabilizza. Sono intrappolati nell’Apocalisse, nel vortice di quello che sembra un macabro rito, destinato a ripetersi all’infinito.

Perché,  con chi hanno a che fare? Sicuramente con la paura di rimanere soli, in balia di un pazzo. Altrettanto, schiacciati da un senso di colpa che a loro non appartiene. E ancora, con il dubbio di non conoscere fino in fondo il proprio partner al distretto e l’angoscia di bloccarsi in mezzo alla strada, in preda ad un attacco di depersonalizzazione. Lucas e Anna, catapultati nel loro passato da chi li sta manipolando, in modo abile e pericoloso … Sbattuti in faccia all’orrore di morti inspiegabili, con il sospetto costante di commettere errori. Quali sono i loro dubbi? Cosa non sta funzionando a dovere? Forse proprio le vittime riusciranno a fornire le risposte giuste. Nel vissuto e nei loro ricordi, nei mostri ancora affamati della loro solitudine, alla disperata ricerca di sopravvivere al loro inferno personale. Anna e Lucas corrono, contro il tempo. Fino allo stremo delle forze, rischiando di perdere lucidità.  Corrono attraverso il fumo denso provocato dal fuoco, per lasciarsi alle spalle l’orrore della distruzione.

A un passo dalla soluzione, sempre un passo dopo … Il respiro del fuoco. Thriller dal ritmo costante e serrato. Brevissimi paragrafi si alternano ad altri più lunghi, in una sequenza calibrata. Si percepisce il senso di soffocamento e la brevità degli eventi, che accadono in soli tre giorni. Lo stile, che scava nella psicologia dei personaggi, è caustico, preciso, disturbante, totalizzante. Ricorda Zafon, Jo Nesbo, Jeffery Deaver. Il lettore ha la sensazione di perdere la capacità di un ragionamento “sano”, completamente rapito della catastrofe narrata. Qual è la vera arma del delitto? A voi scoprirlo. Ottima lettura. Assolutamente consigliata

Editore: Corbaccio
Anno: 2017