Gialli Contemporanei

Il codice di Giuda di Fabrizio Carcano, Anno 2018

Mar 07, 2019 Antonia Del Sambro
Trama 95
Suspense 90
Scrittura 85
90
Il nostro voto 90

MILANO TRA RELIGIONE E REALTA’

Nel vangelo apocrifo attribuito a Giuda Iscariota, il traditore per eccellenza, l’infame che ha condannato il Nazzareno, la figura storica più scomoda e denigrata da ogni generazione, viene riabilitata e addirittura a lui si attribuisce il compimento della missione del Salvatore sulla terra. Gesù doveva essere tradito, doveva morire in croce per realizzare la volontà del Padre e redimire l’umanità e per questo aveva bisogno del discepolo più accondiscendente, quello disposto ad aiutarlo nella sua missione salvifica a costo di sporcare il suo nome per l’eternità.

Dal vangelo di Giuda prende spunto l’assassino vendicatore che sta mietendo vittime nel territorio di Milano, uccidendo barbaramente chiunque sia colpevole ai suoi occhi di soprusi e ingiustizie a danno dei più deboli. La morte come liberazione dal male e dal peccato ma intanto la gente viene assassinata brutalmente, i presunti colpevoli muoiono senza un giusto processo e le indagini affidate al commissario Ardigò continuano a sbattere su un muro di gomma. Chi è l’angelo vendicatore che sta insanguinando Milano e come fare a trovarlo? Nella prigione di San Vittore, intanto, un ex psichiatra uxoricida forse possiede le informazioni giuste ma sembra più che intenzionato a tenersele per sé.

Nebuloni gli aveva lanciato un messaggio sibillino, toccava a lui decifrarlo ripartendo da don Ulrico Rusconi, un caso che aveva troppo frettolosamente archiviato per non scomodare le alte sfere. Il primo tassello di quel domino criminale.

Fabrizio Carcano ritorna a parlare della sua Milano e lo fa presentandola in ogni sua sfaccettatura. Dai condomini lussuosi del centro a quelli fatiscenti di via Padova, dai potenti ambienti della Chiesa a quelli criminali della prostituzione e dell’estorsione, infilandoci anche accenni alla pedofilia e al porno. Il mix funziona benissimo e il lettore inizia a divorare le pagine perché non vede l’ora di arrivare a scoprire chi è l’assassino.

Ma come in un film giallo degli anni Sessanta, l’autore dissemina abilmente riferimenti e indizi, nessi e coincidenze e lo fa sotto gli occhi di chi legge che però è troppo distratto dal seguire la pseudo storia d’amore tra il protagonista e la sua bella e dalle vicende che ruotano attorno ai coprotagonisti come lo psichiatra incarcerato o la fotografa lesbo che forse sa più cose di quelle che dice. E così tra uno stato d’animo e l’altro Carcano confeziona, in realtà, un bel giallo, quasi un poliziesco, uno di quelli che sarebbe bello da vedere anche in versione cinematografica, infilandoci un po’ di storia, un po’ di religione, un po’ di sesso.

Il risultato è Il codice di Giuda romanzo appagante e che conferma il talento di Fabrizio Carcano in questo genere.

Editore: Mursia
Anno: 2018