Gialli Gay

Il caso Kellan di Franco Vanni, Anno 2018

Mag 29, 2018 Manuel Figliolini
Trama 85
Suspense 85
Scrittura 85
85
Il nostro voto 85

E’ GIOVANE, E’ UN GIORNALISTA, IL NUOVO INVESTIGATORE E’: STENO MOLTENI

Ci sono romanzi che piacciono quando li chiudi, altri che prendono svolte interessanti e li apprezzi e ci sono romanzi che ti prendono fin dalle prime righe e non ti lasciano più. Ed è così il romanzo di Franco Vanni, un giallo. Un giallo senza sovrastrutture e orpelli baroccheggianti, un romanzo fresco, ma non fresco da leggere solo in estate, fresco che si contrappone allo stantio.

Vanni ambienta il suo romanzo a Milano ed di questa città ci racconta un lato che non tutti conoscono. Ce lo racconta con una voce narrante che guarda tutto dall’alto e ci racconta i fatti. Come ogni romanzo che si rispetti ci deve essere un protagonista e qui Franco Vanni gioca subito il suo asso nella manica, Steno Molteni. Un giornalista (gioca in casa essendo anche lui giornalista) 26 enne, brillante, sveglio, che vive in albergo, guida una Maserati Ghibli. Ed è lui il pilastro di questo romanzo e lo sorregge egregiamente.

Steno si muove in questa trama lineare, pulita che delinea una vicenda esteriormente semplice, un caso di omicidio. Non è tanto chi viene ucciso il centro del romanzo ma perché viene ucciso e qui Vanni cerca di raccontarci la cronaca, sia quella giornalistica ma anche quella intima, quella di una famiglia che perde un figlio 19enne.

Nevicava da giorni, e le previsioni meteorologiche dicevano che non avrebbe smesso prima di una settimana. Una cosa che non succedeva da un bel po’. La ragazza guardò fuori dalla finestra, strizzando gli occhi, affaticati da tutto quel bianco lucente. Sui tetti delle macchine parcheggiate c’erano un paio di spanne di neve. Non su tutte, ovviamente, solo su quelle lasciate lì la sera prima o nei giorni precedenti.

E Franco Vanni fa tutto ciò con un suo stile. Quando ho saputo che un giornalista di cronaca giudiziaria (Vanni) ha scritto un romanzo giallo, la prima domanda è stata logica:  “Ogni capitolo sarà un articolo?”. Invece no. Vanni sembra deporre la penna da giornalista ed impugnare quella dello scrittore. Fin da subito mostra il suo stile letterario che rispecchia quello strutturale, uno stile pulito con dei piccoli ricci che lo rendono personale e piacevole lungo tutte le pagine de “il caso Kellan”. Un romanzo che ti lascia la voglia di leggerne subito un altro e di conoscere di più Steno. Aspettiamo con ansia una nuova avventura.

Musica consigliata: un brano di Stefano Bollani, Steno lo ascolterebbe sicuramente.

Editore: Baldini+Castoldi
Anno:2018