Gialli Contemporanei

Il boss è immortale di Massimo Nava, Anno 2018

Ott 09, 2018 Paola Rocco
Trama 70
Suspense 70
Scrittura 70
70
Il nostro voto 70

DALLA CAPPELLA DI SANSEVERO, UN ROMANZO INSOLITO E INQUIETANTE 

Una studentessa inglese viene portata via a bordo di un’auto davanti all’Istituto di Studi orientali, a Napoli, e scompare apparentemente nel nulla. Un vecchio e potente boss della camorra si spegne con riluttanza nella sua camera privata in ospedale, non pensando ad altro che al modo di sfuggire alla morte, di non abbandonare la vita, e tuttavia nel contempo cercando di organizzare la propria successione che vede emergere in primo piano il ruolo del figlio: ragazzo cresciuto lontano, a Londra, estraneo in tutto all’universo paterno e ciononostante chiamato a prenderne, all’improvviso, le redini.

Dalla cappella Sansevero, nel cuore esoterico di Napoli – la cappella Sansevero famosa per il suo Cristo velato, un finissimo velo di marmo traslucido adagiato come vera, impalpabile stoffa sul corpo nodoso e martoriato del figlio di Dio – sparisce una delle due macchine anatomiche custodite all’interno: un corpo di donna perfettamente conservato e completo di arti, viscere e vene.

Comincia così Il boss è immortale, ultimo romanzo di Massimo Nava, giornalista e scrittore. Realizzata da Raimondo di Sangro principe di Sansevero, il principe alchimista e massone che in pieno secolo dei Lumi condusse esperimenti e studi volti a conquistargli l’immortalità – non quella che possono eventualmente procurare la fama o il successo, no, proprio quella fisica, materiale, concreta: in poche parole, Raimondo di Sangro cercava di scoprire il Graal della vita eterna ovvero d’isolare il procedimento che gli avrebbe infine consentito di sottrarsi alla morte corporale – la macchina anatomica trafugata dalla cappella farà un lungo viaggio, arrivando fino agli Hospices Civils di Lione.

Qui le più avanzate conquiste in materia di biotecnologia e rigenerazione cellulare convergono con gli studi esoterici più antichi verso il comune obbiettivo dello scacco alla morte, e qui appunto opera Bernard Bastiani, già protagonista del precedente romanzo di Nava, Il mercante di quadri scomparsi, che lo vedeva impegnato a risolvere il mistero legato alla sparizione d’un dipinto di Modigliani.

Risolto con successo il caso, l’ispettore italofrancese è stato infatti promosso all’Interpol di Lione, sezione Tutela internazionale del patrimonio artistico. Di qui il suo coinvolgimento nelle indagini legate a questa nuova, misteriosa, doppia sparizione.

Contattato e chiamato a Napoli dal colonnello dei carabinieri Gianni Gagliano, Bastiani sprofonda dunque in un intrigo oscuro come le cripte e i vicoli della città partenopea: un intrigo che sembra collegare a un tempo il vicino e il lontano, le macchine anatomiche del principe Raimondo e le moderne conquiste della biotecnologia, le Logge massoniche e l’Egitto dei faraoni, la camorra e la magia nera, le gelide acque della finanza internazionale e il celato universo del potere ecclesiastico, le architetture di cristallo degli hotel a cinque stelle appollaiati sulla costiera come giganteschi dinosauri di vetro e acciaio e la casetta di poche pretese tra gli alberi dei limoni dove il figlio del boss – richiamato da Londra a Napoli dall’ormai imminente dipartita del padre anziano e malato – trova un momentaneo seppur effimero riparo all’incombente appressarsi delle sue responsabilità presenti, passate e, soprattutto, future.

In quest’universo oscuro e dolente, infuocato e magmatico, l’ispettore Bastiani si aggira portando con sé come una sorta di viatico laico la sua ragione indagatrice e fredda, distaccata e solitaria; figura grigia e un po’ appesantita dagli anni, vaga per i bassifondi di Napoli, che tanto gli ricordano la sua Marsiglia.

Il boss è immortale consegna al lettore una trama inquietante e insolita, in cui passato e presente si mescolano in un pastiche avvincente sostenuto da un ritmo serrato e da un linguaggio asciutto che reca traccia della professione dell’autore, a lungo corrispondente del Corriere della Sera a Parigi e in altre zone del mondo, nonché inviato di guerra.

Editore: Mondadori
Anno: 2018