E’ uscito a novembre il suo ultimo romanzo edito da Fratelli Frilli Editore, Il segreto di Piazza Napoli, ad un anno dalla sua ultima avventura “Sangue nel Redefossi”. La sua genesi nel genere letterario ebbe inizio nel 2012 con “Morte nel trullo” dove compaiono il commissario Lorenzi e Cristina Petruzzi. All’esordio seguiranno nel 2013 “Qvimera” e “Il pittore”. Vince il Premio Unica nel 2014 con “Milano non ha memoria”. Oggi conosciamo: Gino Marchitelli.

L’autore che vorrebbe o avrebbe voluto conoscere?
Sicuramente Vasco Pratolini, lo straordinario autore di Cronache familiari, Metello, Le ragazze di San Frediano, ecc.

Il primo libro giallo/noir che ha letto?
Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, avevo 16/17 anni.

Il libro giallo/noir che avrebbe voluto scrivere?
Uno di quelli di Valerio Varesi che, a parer mio, ha una capacità di utilizzo della lingua italiana semplicemente straordinario per il genere letterario noir … mi piace pensare che avesse tanta ragione il linguista De Mauro, recentemente scomparso. Abbiamo bisogno di re-imparare a leggere, a scrivere, a spiegarci bene … in un mondo in cui le parole stanno sempre più diventando inutili con l’avvento dell’esasperazione elettronica. Invece quanto è importante avere dimestichezza e padronanza di una lingua … ti rende autonomo e incasellabile dal “sistema”.

Nei romanzi meglio un detective donna o uomo?
A parer mio una figura femminile nei romanzi noir-gialli è molto importante. Bisogna un po’ de-mascolinizzare il genere, io ho inserito Cristina di Radio Popolare per esempio.

Da dove trae ispirazione per i suoi libri?
Quasi al 100% dai temi sociali che ci circondano e da molte esperienze personali perché, essendo molto impegnato nel politico-sociale, faccio i conti quotidianamente con i guasti del nostro tempo.

Macchina da scrivere o computer?
Computer, è comodo sopratutto per ricontrollare e sistemare le bozze. Anche per ottimizzare i tempi visto che non ne ho moltissimo libero.

Dalla torre butterebbe Miss Marple o Sherlock Holmes?
Non butto nessuno, sono un inguaribile e sentimentale comunista libertario, la vita è un dono per tutti e così il rispetto … tranne che per xenofobi, neo nazisti e neo fascist e le multinazionali che stanno distruggendo uomini e vita sul pianeta per il denaro.

Ebook o cartaceo?
Accetto volentieri anche l’ebook ma preferisco il cartaceo.

Tre libri che ritiene fondamentali per lei?
I dolori del giovane Werther di Goethe, Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo e Il diario di Che Guevara in Bolivia

Se il suo ultimo libro fosse un piatto quale sarebbe?
Una specialissima e meravigliosamente armonizzata e piccata penna all’arrabiata da gustare con del buon rosso … ascoltando dell’ottima musica prog anni ’70 in sottofondo.

Grazie a Gino Marchitelli.