Thriller

Fancy Red di Caterina Bonvicini, Anno 2018

Lug 02, 2018 C.A. Brera
Trama 85
Suspense 84
Scrittura 98
89
Il nostro voto 89

IL VERO DIAMANTE E’ LA SCRITTURA DI CATERINA BONVICINI

Caterina Bonvicini ha una capacità: rendere normale qualcosa che normale non è affatto. Questa illusione ci coglie fin dalle prime pagine di Fancy Red: l’assurdità della situazione fatica a sconvolgerci, come fossimo sotto una discreta dose di anestetico. Sebbene l’autrice ci conduca con garbo, siamo chiusi dentro un ascensore impazzito che salta da un piano all’altro di un edificio di cui intravediamo le fondamenta e il tetto, senza però capire come si reggano in piedi.

Filippo si sveglia in una stanza sconosciuta, accanto a lui una ragazza sta piangendo e, ai piedi del letto, c’è il cadavere di sua moglie Ludò. Lui non ricorda nulla del perché si trovi in quel posto e cosa sia accaduto. Insieme alla ragazza, con una sequenza di azioni lenta e surreale, si sbarazza del corpo. Una reazione incomprensibile. Eppure non si può dire che Filippo non amasse sua moglie. L’amava eccome.

La storia è narrata in prima persona dal protagonista, per tutto il romanzo siamo nella sua testa. Siamo lì ma non è facile comprendere. Non subito almeno. Ci domandiamo che tipo di rapporto avessero Filippo e Ludò, una coppia strana, forse perversa. Milano, Lisbona, la Grecia, il Sud America, le Fiandre…saltelliamo insieme a loro da una parte all’altra del mondo, senza un’apparente logica temporale (che in realtà c’è), e pian piano ricostruiamo la loro vita.

Filippo è un gemmologo di grande fama. Lavora per Sotheby’s ed è morbosamente affascinato dalle pietre preziose, le considera vive e vitali quanto gli esseri umani. L’attrazione per sua moglie era scaturita proprio grazie a una gemma, un rarissimo diamante rosso che Ludò, figlia adottiva di un ricco finanziere, portava come piercing. Una blasfemia secondo Filippo. Ma Ludò indossava quella preziosa lacrima scarlatta con nonchalance, era una donna fuori dal comune, fuori dal normale. Fuori e basta. Anche Filippo d’altronde…

Caterina Bonvicini ci guida in un tortuoso percorso, tra anime sofferenti e vittime consapevoli di amori malati che nessun viaggio, nessuna nuova esperienza potrà mai guarire.

Editore: Mondadori
Anno: 2018