Gialli Contemporanei

Estate nera di Fabio Orrico e Germano Tarricone, Anno 2017

Set 26, 2017 Federica Belleri
Trama 73
Suspense 80
Scrittura 72
75
Il nostro voto 75

La costa romagnola è la patria del divertimento. Migliaia di persone affollano spiagge e locali alla moda, inconsapevoli di chi sta manovrando la loro voglia di spensieratezza.

Alberto fa il portiere di notte nell’hotel di sua moglie, a Rimini. Cinquant’anni,  all’apparenza un uomo qualunque, ma così non è. Il casale abbandonato sulle colline è il punto di confezionamento della cocaina che lui smista, pronta per essere venduta alle sale da gioco, ai ristoranti, alle discoteche e, perché no, agli informatori nella polizia. Tutti possono essere utili, basta saper ammorbidire gli ingranaggi giusti. Alberto lavora per Don Salvatore, boss camorrista, indiscusso capo carismatico. I due sono legati da un debito difficile da saldare. Il potere del boss prevarica su Alberto, che si sente incatenato ad una vita sbagliata. Ma chi è Alberto veramente? Cosa porta con sé dal suo passato?

Estate Nera è un giallo adrenalinico. È una sorta di denuncia al mondo del vizio e della corruzione, che non risparmia nessuno. Dove ci sono regole ferree e proteggersi è indispensabile. Il romanzo inizia in modo fluido e lineare per poi lasciare spazio ad un ritmo sempre più intenso, fino all’esplosione finale … A tratti ricorda il film Trappola di cristallo.

La torrida estate riminese è fatta di tagliole, violenza e sangue. Da minacce che fanno precipitare tutto in poco tempo.
I protagonisti hanno spessore e la trama è fitta e cruda. La vita di Alberto si basa sull’inganno e i torti subiti. Ora si ritrova solo, a fare i conti con se stesso e il suo istinto di sopravvivenza. Brevi attimi lo catapultano all’inferno, per rovistare nel passato senza trovare ragione al presente. Per lottare fra il giusto e l’errore. Perché impadronirsi della propria vita ha un prezzo, e ritornare a vivere davvero comporta dei rischi incredibili. Perché desiderare l’amore è impossibile, piangere fa perdere tempo, sorridere indebolisce. Bisogna correre, correre sempre più forte, per sfuggire al male soffocante, al dolore che lacera il cuore, alle pallottole che sibilano e al terrore di morire.

Assolutamente consigliato. Buona visione e buona lettura.

Anno: 2017
Editore: Golem Edizioni