La bella Livorno è la cornice del suo ultimo libro che s’intitola L’ODORE SALMASTRO DEI FOSSI (ed. FRATELLI FRILLI). Classe 1976 ed un curriculum pieno di creatività, lavora nel campo musicale e cinematografico. Ha vinto il concorso Minimusical indetto da “La Repubblica” e “Fandango”. Ha una sua etichetta indipendente per produzioni video. Da quest’anno è docente della Scuola di Scrittura Carver di Livorno. Louise ha incontrato per voi: DIEGO COLLAVERI

diegocollaveriL’autore che vorrebbe o avrebbe voluto conoscere?

Sicuramente Agatha Christie, un genio inarrivabile

Il primo libro giallo/noir che ha letto?

Corpi al sole di Agatha Christie

Il libro giallo/noir che avrebbe voluto scrivere?

Il mastino dei Baskerville di Conan Doyle. Holmes mi ha sempre affascinato, ma la cosa che più mi ha sempre colpito di questo capolavoro è il fatto di nascondere il protagonista fino ai 3/4 del libro, facendo credere che non ci sia nel libro.

Nei romanzi meglio un detective donna o uomo?

I protagonisti femminili mi hanno sempre affascinato e nei miei libri sono sempre molto presenti, anche se parto da una soggettiva narrativa dell’investigatore che è quasi sempre un uomo. L’idea del detective donna mi piacerebbe inserito nella cinematografia noir classica, quindi un personaggio alla Bogart però in gonnella. Apprezzo molto i personaggi di Grazia Verasani, in particolare il suo Quo Vadis, Baby?

Da dove trae ispirazione per i suoi libri?

Dal quotidiano, non inteso come cronaca; è più la normalità della vita, dietro la quale si può costruire un incastro inimmaginabile. Venendo dal cinema dico sempre che il mondo è la più grande sceneggiatura esistente e nelle singole storie, che troppo spesso passano in secondo piano, può annidarsi davvero di tutto. Inoltre il senso di realtà delle vite semplici ha un potenziale immedesimativo enorme.

Macchina da scrivere o computer?

Computer o cara e vecchia penna.

Dalla torre butterebbe Miss Marple o Sherlock Holmes?

Preferirei buttare Jessica Fletcher, porta troppa sfiga.

Ebook o cartaceo?

Una domanda su cui si potrebbe discutere per ore. Senza dubbio il mercato ebook digitale sta prendendo sempre più piede e sarà il futuro, ma purtroppo troppo spesso a discapito della qualità dei prodotti che non necessitando di grandi investimenti hanno visto il fiorire di improvvisati editori che hanno mirato a far più numero che professionalità (non avendola loro in primis). Personalmente mi viene difficile leggere in digitale, mi stanco troppo facilmente. Il rumore e l’odore della carta non si batte, ma sull’altro piatto della bilancia c’è la praticità che fa molto molto gola.

Tre libri che ritiene fondamentali per lei?

Corpi al sole e Dieci piccoli indiani della Christie, e Il Falcone Maltese di Dashiell Hammet da cui fu tratto il film Il Mistero del Falco diretto da John Huston con Humphrey Bogart

Se il suo ultimo libro fosse un piatto quale sarebbe?
Sicuramente un “cacciucco” essendo ambientato a Livorno ed essendo la città stessa uno dei protagonisti principali.

Grazie a DIEGO COLLAVERI per la pazienza … autore di un libro da leggere sotto l’ombrellone.