Gialli Classici

Delitto al concerto di Cyril Hare, Anno 1949

Ott 05, 2017 Manuel Figliolini
Trama 80
Suspense 80
Scrittura 80
80
Il nostro voto 80

“Ai suoi tempi , Francis Pettigrew aveva aspirato a un certo numero di cariche di diverso genere, per alcune delle quali aveva addirittura presentato una domanda formale. E, in effetti, ne aveva ottenute parecchie, la maggior parte delle quali onorarie. Ma l’ultimo incarico che non si sarebbe mai sognato gli potesse capitare era quello di tesoriere onorario della Markshire Orchestral Society. Era, riflettè mentre sedeva nel salotto traboccante di mobili della signora Basset, una delle molte cose inaspettate che doveva al suo matrimonio, di per sé l’evento più inatteso di tutta la sua carriera.”

Tutto succede a Markhampton, Inghilterra. L’orgoglio cittadino é la Markshire Orchestra anche se si esibisce solo 4 volte l’anno. Francis Pettigrew, consulente giuridico e tesoriere dell’orchestra, é a conoscenza di tutti i dissidi e le diatribre annose che complicano e minacciano il buon esito del concerto. Per il primo concerto della stagione decidono d’ingaggiare la violinista Lucy Carless, ex moglie del segretario dell’orchestra. Alla prima prova generale scatta un alterco tra Lucy e un clarinettista. Scompare l’organista e il clarinettista non si presenta. Ciliegina sulla torta, la solista non si presenta perché strangolata nel suo camerino.

La trama di Hare, pseudonimo di Alfred Alexander Gordon Clark, é complessa e disseminata d’indizi, le singole vicende degli orchestrali s’intrecciano nella ricerca dell’assassinio. La complessitá di questo romanzo é la maestria dell’autore che riesce a darci delle soluzioni che vengono smentite pagina dopo pagina, fino ad un epilogo logico ma disseminato di contraddizioni che sviano il lettore dalla reale soluzione.

La strategia di una suspense ricreata dalle supposizioni sbagliate, mantengono alta l’attenzione del lettore. Una tecnica non nuova per l’epoca ma sicuramente interessante e strutturalmente difficile da realizzare. Un romanzo che non eccelle nel genere classico per originalitá ma che manifesta comunque una grande conoscenza del metodo. I personaggi e le ambientazioni vengono svelati nel progredire del romanzo. Hare narra con il contagocce per non svelare niente al lettore che non venga scoperto anche dal detective, tipico del romanzo classico.

Chiude tutto all’interno di una comunitá, un mondo fatto di assassini, corrotti e fedifraghi che cercano una riscossione sociale che viene solo dalla nobiltá. Un classico inedito in Italia che é una pietra miliare per l’epoca.

Traduzione: Dario Pratesi

Edizione: Polillo Editore
Anno: 2005