Thriller

Città senza stelle di Tim Baker, Anno 2018

Giu 18, 2018 Manuel Figliolini
Trama 83
Suspense 93
Scrittura 97
91
Il nostro voto 91

UN THRILLER DALLE FORTI TINTE NOIR, UN MESSICO ALL’OMBRA DEI CARTELLI

La seconda di copertina del romanzo di Baker ha un titolo che riassume perfettamente tutto il romanzo: “L’unica cosa più pericolosa dei cartelli è la verità”. E qui c’è tutto il punto di vista dell’autore che fa urlare le verità lungo tutto il suo romanzo. Ambientato a Ciudad Real in Messico, al confine con gli Stati Uniti, ogni anno vengono uccise centinaia di donne ed un investigatore vuole arrivarne a capo. Lui si chiama Fuentes ed insieme al suo collega Gomez vi terranno incollati alle pagine di questo romanzo.

L’incipit del romanzo di Tim Baker è anche il soggetto che ritorna lungo tutta la trama. Fare luce sulla verità può far notare molte cose che poi con il buio dell’indifferenza ritornano ad adagiarsi, apparentemente, nell’oscurità degli occhi. Questo thriller, dalla forte componente noir, è costruito con una trama su più piani. I vari piani li dettano i vari personaggi ai quali Baker decide di dare voce ma questi piani, come delle autoscontro lungo una linea retta, inevitabilmente s’incontrano e scontrano per poi ritornare sulla loro traiettoria. Alle volte si allontano nel passato, altre si congiungono nel presente, nei sogni e negli ideali.

Arriva con la tempesta. I suoi fari potenti feriscono la notte del deserto. Cani gialli alzano la testa; i loro occhi riflettono le luci che passano, poi tornano neri. Buste di plastica impalate sul filo spinato frusciano quando il Lincoln Navigator sfreccia lì accanto, come in un ultimo, vano tentativo di fuga. L’urlo dei freni disperde i cani tra le ombre. L’immondizia si solleva in mulinelli agitati, poi scompare quando si spengono i fari.

Ed è seguendo queste singole traiettorie che conosciamo dei personaggi che si appiccicano alla pelle: le donne, oltre quelle uccise ci sono anche le paladine della giustizia, Pilar e Ventura, due donne forti, molto simili negli ideali ma differenti nella loro realizzazione. Lato “messieurs” Baker ci delizia con personaggi di secondo piano molto caratterizzati e protagonisti che lottano al fianco delle forti donne: Fuentes, Mayor, Juan Antonio ed il più enigmatico Padre Marcio.

Non ci sono descrizioni fisiche dei personaggi, a parte qualche dettaglio funzionale alla storia, ma ci sono le loro personalità che ci vengono sbattute sul muso da Tim Baker e che le sentiamo graffiare dietro ad ogni pagina, sotto ad ogni riga, dentro alla singola parola. E qui sta il tocco da maestro dello scrittore che riesce a creare suspense con le storie del passato e con il cammino verso il futuro di una soluzione ai terribili omicidi.

Un romanzo che ci racconta una realtà sconvolgente sotto l’ombra dei cartelli della droga, in una nazione scossa dalle guerre dei clan che non riesce ad affermare l’identità del singolo in un mondo troppo impegnato a guardare altrove. Un romanzo consigliato.

Musica consigliata: Malagueña di Olivia Ruiz

Editore: SEM
Anno: 2018