Gialli Contemporanei

Cinemascope di Erica Arosio e Giorgio Maimone, Anno 2017

Ott 09, 2017 Manuel Figliolini
Trama 80
Suspense 72
Scrittura 100
84
Il nostro voto 84

Catalogare i romanzi di Erica Arosio e Giorgio Maimone come dei semplici gialli è riduttivo. I loro romanzi sono delle vere e proprie perle storiche milanesi, cinematografiche e musicali. Per incuriosirvi e senza svelarvi i contenuti del nuovo giallo di Arosio e Maimone, vi dico solamente che i titoli dei singoli capitoli sono delle citazioni a film noir famosi e non. E già solo per questo, Cinemascope dovrebbe essere comprato e consultato come un manuale del genere.

Altra chicca originale e molto interessante è, in fondo al romanzo, una pianta di Milano con i luoghi del giallo della coppia più colta del genere.

Inghiotto l’ultima voce. Non ho a disposizione altro che cristalli di parole. Eppure ne ho dette, ascoltate e lette tante. Sfumano le frasi che vorrei urlare. Oh dei, maledetti, concedetemi un’ultima parola. Mi bastano un verbo, un aggettivo, una frase appena, prima del buio. Le parole mi si rovesciano addosso, mi scoppiano in testa; disordinate si rincorrono, si accavallano, si confondono. Mi sbeffeggiano, mi strizzano l’occhio e fuggono via. Trattengo il rancore tra i denti, l’odore del sangue rappreso, un discorso sospeso.

Milano, 1963. Mentre nel mondo si rincorrono gli articoli sull’uccisione del Presidente degli Stati Uniti, Kennedy, nella cronaca locale milanese si parla della morte dell’industriale Edilio Borghini che è stato trovato impiccato nella sua casa di via Monte Rosa. La prima sospettata è l’attricetta Francesca Pagliani. Ma non c’è solo lei nella lista di Marlon e Greta, c’è tutta la litigiosa famiglia Borghini. Ma la soluzione sarà veramente tra le mura della casa dell’industriale o è nascosta nei filmini da lui girati amatorialmente? La strada per Greta e  Marlon sarà lunga, complicata e costellata di cadaveri.

Come accennato all’inizio pur essendo, la trama, semplice e lineare le continue digressioni degli autori rendono tutto molto più interessante. Lo studio e la ricerca che hanno fatto per scrivere questo romanzo ci permette di entrare veramente in quel periodo storico milanese ed insegna a molti ad apprezzare la città meneghina e conoscerne i più noti angoli. Sapete perchè si chiama largo la Foppa o perchè la zona dell’Accademia si chiama Brera? Beh leggete il loro romanzo e lo scoprirete, insieme a tante altre cose.

L’indagine però non è secondaria, anzi. Arosio e Maimone in 313 pagine ci raccontano un storia e tutto il mondo che sta intorno, costruiscono una trama piena di colpi di scena che allontano e avvicinano la soluzione dell’enigma. E’ un romanzo a quattro mani di una coppia di scrittori ormai collaudata e questo si sente, non si notano differenze, tutto è omogeneo. Non mancano le novità nella vita di Greta e di Marlon, non manca l’ironia nella scrittura di Arosio e Maimone (anche se penso che questa sia la parte più espressiva di Maimone visto lo stile ironico). E non manca la parte affettiva, quella che si sviluppa nei lettori per i due investigatori che vivono le loro vite oltre ad indagare, e i lettori ne sono partecipi.

Sicuramente ci sarà un seguito e se non ci sarà noi lo esigiamo, vogliamo capire i sentimenti di Marlon dove lo porteranno e il cuore di Greta se sarà sempre per Tom, e poi vogliamo continuare a leggere i romanzi dei Gene Kelly e Fred Astaire del giallo.

Musica consigliata: Porta Romana di Giorgio Gaber, non so, la vedrei cantare da Marlon in questo romanzo.

Edizione: TEA Edizioni
Anno: 2017