Hard Boiled

Chi uccide Lesbo di Umberto Lenzi, Anno 2018

Gen 21, 2019 Barbara Galimberti
Trama 90
Suspense 85
Scrittura 90
88
Il nostro voto 88

UN’OPERA POSTUMA DI UMBERTO LENZI

Umberto Lenzi è stato uno straordinario regista, produttore, sceneggiatore e naturalmente un grande scrittore. La sua firma è unica tra i thriller e i noir, grazie a lui è nato il genere poliziesco e il giallo erotico all’italiana.

Nel 2017 Umberto Lenzi ci ha lasciati e con la sua morte abbiamo perso la sua penna e il suo estro, che negli anni sono emersi a pieno titolo con Quentin Tarantino, che lo ha definito il suo maestro, e il cinema italiano che lo ricorda nei film di Tomas Milian.

È con grande onore che mi ritrovo oggi a recensire “Chi uccide lesbo?”. Un romanzo rimasto nel cassetto dell’autore e che l’editore ha voluto lasciare puro per poter far apprezzare, per l’ultima volta, lo stile letterario unico e a volte irriverente di Umberto.

L’anima di questo romanzo è la donna, con le sue ombre e penombre in una Milano segnata da una serie di delitti causati dalla stessa terrificante mano.

Si gira angosciata a guardarlo in viso, e resta senza fiato. È una figura senza sembianze, quella che la sta uccidendo; il volto è il volto della morte con il suo ghigno orrendo

Omicidi, violenze, droga e sesso caratterizzano questo hard-boiled. La storia ruota attorno a un locale notturno, il “Vogue”, dove amore e gelosie fanno da contorno a una indagine dai ritmi intensi, gestita dalla mente acuta e profonda dell’investigatore Ruinas, che con la sua malinconia e solitudine, non si ferma, lotta notte e giorno per capire chi colpisce con tanta ferocia.

Subentra un silenzio triste. È tutto finito, e finito male, in un’orribile catena di sangue. Progetti, amicizie, passioni, non rimane più niente, le luci del Vogue si spengono per sempre, insieme alle loro illusioni.

È un romanzo duro, dai tratti forti che mi ha lasciato un senso di inquietudine, grazie alla scrittura scattante e pungente tipica di Umberto, che ha voluto mostrare l’intensità del male in questo suo ultimo libro.

Editore: Golem Editore
Anno: 2018

Barbara Galimberti

About The Author

Da ragazzina ho incontrato per la prima volta un libro, grazie alla maestria di Agatha Christie e i suoi “10 piccoli indiani”, ho iniziato a immergermi nella lettura e il libro piano piano è diventato un grande amico. Prediligo i gialli, i thriller ma leggo libri di qualsiasi genere letterario. Ho amato “La trilogia di K” di A. Kristof, “In un milione di piccoli pezzi” di J. Frey, “Lessico familiare” di N. Ginzburg e molti altri. Nella mia libreria vi sono chiaramente i libri di Agatha Christie ma anche quelli di Kathy Reichs, John Grisham, James Patterson, Franco Forte, Giorgio Scerbanenco, Fulvio Capezzuoli… Sono sempre alla ricerca di nuove letture, nuovi autori e nuove passioni. Leggo ovunque e in qualsiasi momento. “Se mi state cercando mi troverete tra gli scaffali di una biblioteca con in mano un libro.”