Gialli Contemporanei

Aria di Neve di Serena Venditto, Anno 2014

Apr 26, 2016 Manuel Figliolini
Trama 65
Suspense 60
Scrittura 70
65
Il nostro voto 65

In uno stand di Book Pride di quest’anno ho incontrato il libro oggetto di questa recensione. La cosa che mi colpì subito, fu l’originalità di scegliere un gatto come “investigatore” ma un gatto normale, senza poteri paranormali o doti aliene, un gatto comune come i tanti gatti che abitano nelle nostre case.

Possono esserti simpatiche oppure odiose, puoi amarle tutta la vita o decidere che ne vuoi dimenticare anche il nome. Puoi cambiare idea, certo che puoi farlo. Sono le persone che conosci. Poi, ci sono quelle che riconosci. Vengono dal tuo stesso pianeta, e basta sentire il calore della mano, oppure osservare la ruga accanto agli occhi mentre ti sorridono per la prima volta per saperlo. E con loro anche il silenzio ha un suono diverso.

Ariel Hamilton, traduttrice italo-americana di improbabili libri rosa, viene lasciata dal fidanzato. Unica soluzione: lasciare il loro ex nido d’amore. Trova rifugio in via Atri, nel centro di Napoli, dove convivono un giapponese, un sardo-nigeriano e un’archeologa appassionata di libri gialli, detective ufficiale del condominio. Insieme a loro vive anche Mycroft, un gatto dal miagolio pronto e sempre con il musetto nei ragionamenti umani. I quattro ed il gatto si troveranno presto in un omicidio. La bella vicina di casa viene trovata morta in casa sua. Sembra, però, che nelle ore precedenti e successive all’omicidio nessuno sia entrato in quel appartamento.

La scrittrice (classe 1980) si cimenta nella sua prima commedia gialla con un grande classico: il delitto della camera chiusa. Dopo varie commedie rosa, Serena Venditto, decide di confrontarsi con la letteratura gialla; è vero che ha messo l’asticella molto alta confrontandosi con un classico, ma è anche vero che è riuscita a toccarla quell’asticella. La trama è scorrevole e le pagine (pp. 165) non sono molte per aprire la strada ad un sequel. Ma Serena Venditto riesce in pochi tratti ad abbozzare dei personaggi che secondo me verranno poi sviluppati nei successivi romanzi. Per alcuni questo semplice tratteggio, può essere una nota dolente ma invece, per i lettori “seriali”, lo trovo un escamotage interessante; i lettori scopriranno le diversità, i caratteri, la complessità relazionale nella successione dei romanzi. Logicamente la scrittrice ha anche dovuto creare il contorno per un evoluzione e quindi, come accade a molti scrittori “seriali”, dedica tempo e pagine per spiegare come si è arrivati lì e quali meccanismi si svilupperanno nei successivi libri.

Serena Venditto condisce la sua trama con una scrittura semplice e colta, senza la ricerca di costruzioni complicate per dare più fluidità al libro e permettere di concentrarsi sui fatti. L’ironia e i salti tra la commedia rosa e gialla fanno ombra alla suspense che non viene però trascurata e rimane. Si sente ancora la penna carica di rosa che cerca di diventare gialla; ma bisogna anche ammettere che il salto non è facile e la Venditto cade in piedi.

Sarebbe facile paragonare la Venditto alla Gazzolla ma la Venditto è già dove la Gazzolla è arrivata al secondo libro.

Musica consigliata: come non poter abbinare il libro alla stupenda “Aria di Neve” di Sergio Endrigo … come? E la dedicherei ad Andrea che forse era la stessa aria di neve che sentiva quando ha deciso di lasciare la traduttrice Ariel.

Edizione: Homo Scrivens
Anno: 2014