Gialli Contemporanei

Amnesia di Patricia Walter, Anno 2018

Set 19, 2018 Gabriella Grieco
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 100
100
Il nostro voto 100

PATRICIA WALTER TI PRENDE E NON TI MOLLA PIU’

Chi mi segue, mi conosce. Sa che non sono molto “dolce di sale”, come si dice dalle mie parti per indicare una persona poco accomodante e parca di lodi. Una che non si accontenta facilmente, insomma. È davvero difficile che io mi lasci andare a entusiastiche affermazioni nei confronti di chiunque o di qualsiasi cosa, ma sono particolarmente esigente, di una precisione che sconfina nella pignoleria, quando si tratta di libri.

Ogni volta che mi accingo alla lettura, infatti, la vivo come una battaglia tra le mie aspettative e la dura realtà. Spesso purtroppo accade che una trama accattivante, un personaggio intrigante, un’ambientazione interessante non rendano ciò che promettono. E mi dispiace, mi fa arrabbiare, specialmente quando si vede che una maggiore attenzione, un buon lavoro di asciugatura del testo o un editing accurato avrebbero reso al libro un servizio molto migliore.

Ecco, tutto questo non è accaduto con il romanzo Amnesia. Mi ha catturata dalle prime righe e non mi ha mollato più fino alla fine. È stato uno di quei romanzi che non si fanno lasciare, devi assolutamente arrivare alla parola fine nonostante l’ora tarda, o il cane da portare a spasso, o il marito che protesta per la cena in ritardo. Amnesia è un’alchimia ottimamente riuscita, con i vari ingredienti, quasi esagerati nella quantità, e tuttavia perfettamente dosati: lo stile, che non conosce cedimenti; la scrittura, limpida e precisa; la trama, sapiente e brillante; il thrilling, che non ti dà neppure un attimo di pausa; i colpi di scena che si susseguono, i personaggi resi benissimo, gli indizi – che a rileggerli dopo aver finito il libro ti prenderesti a schiaffi per non averli compresi -, tutto è perfetto.

La tensione in Amnesia è così alta che spinge fino a quello che è un vero e proprio obbrobrio per un’amante del thriller: la voglia di andare all’ultima pagina per sapere come diavolo finisce e mettersi il cuore in pace! Sì, è un controsenso, ma l’ansia che si prova è tale da farti quasi accettare l’idea per poter poi leggere senza stress.

E, ciliegina sulla torta, in tutto il libro ho trovato solo due, dico appena due, piccolissimi refusi che testimoniano la cura che è stata donata al romanzo, rendendolo un prodotto eccellente. Un solo consiglio: iniziatelo a leggere solo quando avete il tempo per finirlo, perché tempo per altra attività non ne avrete.

Editore: Le Assassine
Anno: 2018