Noir

Acqua alta nei caruggi di Giuseppe Chiara, Anno 2018

Nov 07, 2018 Barbara Galimberti
Trama 84
Suspense 80
Scrittura 85
83
Il nostro voto 83

DAL RIFIUTO ALLA RINASCITA IN UNA GENOVA NOIR

Il libro di Giuseppe Chiara mi ha sorpresa. Non conoscevo questo scrittore e leggendo la quarta copertina, non ho trovato un immediato interesse verso la storia raccontata. Eppure in pochi giorni mi sono appassionata, non riuscivo a staccarmi dal libro. E’ stata una lettura intensa e piacevole.

Il linguaggio crudo, realistico ed essenziale mi ha aiutata a ritrovare una Genova che già conoscevo, con i suoi caruggi, il profumo della focaccia e la salsedine che ti avvolge con leggerezza. Come tutti i testi noir non vi è una attività investigativa predominante. La storia mi ha portata a entrare nella vita di Olmo Vivera e a conoscere piano piano i personaggi che ruotano intorno a lui.

I pensieri, le paure e le ansie del protagonista emergono dalle parole di Giuseppe Chiara in modo delicato, come fosse lo stesso Olmo che volesse mostrarsi celando alcuni aspetti di sé stesso e facendosi conoscere pagina dopo pagina. Olmo è arrivato a rifiutare la sua vita, è come fosse imbottigliato tra pistole, prostituzione, intrighi e omicidi e cercasse in qualche modo di staccarsi, di fuggire lontano, senza neanche sapere dove andare.

Topolino puntò il fucile a canne mozze contro il soffitto e sparò un colpo. Nell’ufficio postale piombò il silenzio, rotto solo dal rumore dei calcinacci che sbriciolavano sul pavimento. “Tutti faccia a terra” gridò “Ubbidite e nessuno si farà male”. I pochi clienti si affrettarono a stendersi sul pavimento. Solo una signora, presa dal panico, cominciò a urlare e tentò di raggiungere l’uscita, ma fu bloccata da Pippo che l’atterrò con un pugno nello stomaco e poi, mentre la donna singhiozzava cercando di riprendere fiato, la colpì con un calcio in faccia che la zittì definitivamente.

Il libro scorre veloce come è veloce la corsa di Olmo versa la rinascita. L’ambiente genovese è un coprotagonista attivo con la sua pioggia e i suoi luoghi cupi e violenti, ma allo stesso tempo con il fascino della sua storia, del suo mare e dei suoi colori. Tutto questo mi ha portata a finire il libro in pochi giorni e ad apprezzare un nuovo scrittore del quale sicuramente leggerò altri romanzi.

Editore: Todaro Editore
Anno: 2018

Barbara Galimberti

About The Author

Da ragazzina ho incontrato per la prima volta un libro, grazie alla maestria di Agatha Christie e i suoi “10 piccoli indiani”, ho iniziato a immergermi nella lettura e il libro piano piano è diventato un grande amico. Prediligo i gialli, i thriller ma leggo libri di qualsiasi genere letterario. Ho amato “La trilogia di K” di A. Kristof, “In un milione di piccoli pezzi” di J. Frey, “Lessico familiare” di N. Ginzburg e molti altri. Nella mia libreria vi sono chiaramente i libri di Agatha Christie ma anche quelli di Kathy Reichs, John Grisham, James Patterson, Franco Forte, Giorgio Scerbanenco, Fulvio Capezzuoli… Sono sempre alla ricerca di nuove letture, nuovi autori e nuove passioni. Leggo ovunque e in qualsiasi momento. “Se mi state cercando mi troverete tra gli scaffali di una biblioteca con in mano un libro.”