Thriller

Il giorno dei Lord di Michael Dobbs, Anno 2018

Giu 06, 2018 C.A. Brera
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 100
100
Il nostro voto 100

GOD SAVE THE QUEEN, MA ANCHE TUTTI GLI ALTRI

La linea di separazione tra politica e fantapolitica é talvolta molto sottile. Michael Dobbs lo sa bene e si conferma maestro del genere. L’autore del bestseller House of Cards non è soltanto un abile scrittore; Dobbs può vantare una brillante carriera politica, niente meno che al fianco di un astro britannico come Margareth Thatcher.

Il Giorno dei Lord ci proietta in una sorta di bunker delle paure contemporanee, costruito con la perizia di un ingegnere. Il terrorismo, gli ideali di un Occidente spaventato, i vacillanti equilibri della nostra società e i timori di ognuno di noi sono tutti presenti nel thriller. Dobbs però non giudica, nemmeno il cinismo e la prepotenza dei politici o la follia dei terroristi.

È una mattinata importante quella descritta nel romanzo: l’annuale cerimonia di apertura della Camera dei Lord. Una tradizione antica, con un protocollo secolare e procedure di sicurezza che non vengono aggiornate dai tempi di Guy Fawkes (il cospiratore giustiziato nel ‘600). Un invito a nozze per i terroristi. Insieme ai pari d’Inghilterra, si riuniscono personaggi di spicco provenienti da tutto il pianeta. Tra questi, due ragazzi la cui vita rappresenta il futuro della politica mondiale: il figlio del primo ministro britannico e quello della presidente degli Stati Uniti.
E poi naturalmente lei, Elisabetta, la regina, accompagnata dal suo erede al trono.

A tentar di salvare capra e cavoli – cioè evitare la strage senza cedere ai ricatti dei terroristi- c’è Harry Jones. Come possiamo definirlo? Un fuori classe, di sicuro. Harry é un ricco e aitante politico, ma anche una testa calda con un lungo curriculum da “ex”. Ex militare, ex 007 e, nella vita privata, ex marito.
Riuscirà a far ragionare la spietata ministra degli Interni? L’ambiziosa signora, per una serie di circostanze, si troverà al timone della Regno Unito e vorrà dimostrare alla rivale americana di essere una nuova Lady di Ferro. Donne al comando, forse troppo coinvolte a livello emotivo per rimanere lucide. Ma chi c’è realmente dietro al piano dei terroristi? Harry annusa la presenza di un deus ex machina. Un’eminenza grigia che potrebbe nascondersi tra le fila degli amici, più che dei nemici.

Un’estenuante prova muscolare tra i due alleati per antonomasia, Stati Uniti e Gran Bretagna. I primi con la foga dei cowboys, i secondi con l’ostinazione anglosassone.
Unico esempio di equilibrio, dignità e coerenza è di nuovo lei, la regina. L’Elisabetta di Dobbs è un grande monarca. Ma anche una madre come le altre, preoccupata per il figlio Carlo, sensibile primogenito alla continua ricerca della propria personale rivalsa.

Dobbs scrive con la credibilità dei grandi nomi del thriller e con l’ironia degli autori inglesi. Senza imbarazzo mette il lettore di fronte al più terribile incubo del 21esimo secolo: in diretta planetaria assistiamo -ancora- a qualcosa che non avremmo mai voluto vedere. Ci immedesimiamo in ogni essere umano dentro e fuori quella storica aula, resa storica per l’ennesima volta.
I personaggi più emblematici sono Archie Wakefield e la baronessa Celia Blessing. Dopo una vita passata a detestarsi, depongono le armi nel tentativo di salvare ciò in cui credono con tutte le loro forze: la cara vecchia Inghilterra. Archie e Celia sono la quintessenza dell’orgoglio britannico. Spirito di servizio e fedeltà inculcati a generazioni su generazioni di pari del Regno.
Un retaggio del passato forse pittoresco, di cui però abbiamo gran bisogno anche oggi.

Vi ricordiamo che il blog tour continua, vi lasciamo alla descrizione dei personaggi a cura di Thriller Nord. 

Per scoprire le tappe precedenti, vi lasciamo il link ai vari articoli: La Tela Nera con l’estratto del romanzo e Milano Nera con i 5 motivi per leggere il romanzo. Buon blogtour.

Editore: Fazi Editore
Anno: 2018